Il mito dell'aspirina per curare le piante: c'è del vero?

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di Angelica Vianello

02 Novembre 2023

Il mito dell'aspirina per curare le piante: c'è del vero?
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Dei tanti rimedi casalinghi che hanno fortuna tra gli amanti del verde da tempo immemore, c'è di certo quello di somministrare aspirina alle piante, per curarle o stimolarne la crescita. In particolare, si parla molto dei benefici delle aspirine ormai scadute, che così da rifiuto speciale diventerebbero un alleato utile per la cura di giardini e balconi.

C'è del vero in tutto questo? Può davvero stimolare la crescita delle piante, o aiutarle a recuperare in caso di stress? La risposta non è univoca, e anzi ci sono molti studi che cercano di analizzare l'impatto di questa medicina così comune, e anche economica, sul regno vegetale. Proviamo a fare un po' di chiarezza.

Aspirina per le piante: in che modo è efficace

Aspirina per le piante: in che modo è efficace

Anna Shvets/Pexels

L'aspirina è una medicina a base di acido acetilsalicilico, a sua volta un derivato acetilato dell'acido salicilico che ha note proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antipiretiche. Lo usiamo, insomma, quando accusiamo qualche dolore o infiammazione, compresa la febbre. E allora come può tornare utile alle piante?

In realtà ci sono diversi studi che hanno mostrato che questo acido è una componente essenziale della resistenza delle piante agli agenti patogeni. Altre ricerche, poi, hanno analizzato la capacità dell'aspirina di aiutare la pianta a reagire a condizioni ambientali avverse, come la presenza di sale in eccesso nel terreno oppure gli stress di tipo osmotico (che sono legati, ad esempio, alla carenza di salinità o carenza idrica).

Così, nelle piante sottoposte a stress, è stato documentato che l'aspirina può modulare tantissimi processi metabolici, incluso il rafforzamento del sistema di difesa a danni ossidativi, tramite la limitazione dell'accumulo di radicali liberi.

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Come somministrare aspirina alle piante

Come somministrare aspirina alle piante

Olga Lioncat/Pexels

Ci sono vari modi per dare aspirina alle piante, e sebbene spesso si senta dire che vada bene anche quella scaduta, è probabile che quella abbia meno efficacia sulle piante, ma è difficile capire di quanto l'efficacia stessa diminuisca dopo la scadenza, dunque anche in quel caso, se proprio volete provare, meglio non concentrare tropo le dosi.

La somministrazione avviene sempre attraverso l'acqua di irrigazine. In genere, si considera un'aspirina ogni litro abbondante di acqua (3 aspirine per un gallone, che equivale a circa 3,7 litri). La preparazione è semplice: sciogliete le aspirine in acqua, aspettando alcuni minuti fino a quando le pastiglie siano davvero del tutto disciolte, e non siano ancora in sospensione (potrebbero intasare gli erogatori, successivamente). A questo punto si aggiunge qualche goccia di sapone per piatti biologico, che aiuta a far aderire la soluzione, e si mescola lentamente per amalgamare tutti gli ingredienti.

Travasate il preparato in uno spruzzino da usare in giardino e spruzzate sulle foglie e i gambi delle piante. 

La frequenza è bassa: si consiglia di farlo una volta al mese e non di più, e quando ormai la mattina è abbastanza inoltrata da non esserci più rugiada o umidità residua sulle piante. Se però lo fate in un periodo molto caldo dell'anno, meglio farlo di sera al tramonto del sole o di mattina presto: l'umidità evapora certamente prima in quei periodi.

Avete mai provato questo rimedio per le piante?

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