Due prodotti da conoscere per combattere le incrostazioni di calcare sui rubinetti

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di Isabella Ripoli

05 Febbraio 2024

Due prodotti da conoscere per combattere le incrostazioni di calcare sui rubinetti
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A tutti noi sarà capitato almeno una volta di guardare i rubinetti del bagno o della cucina e notare un'antiestetica patina bianca accumulata. Si tratta del calcare e di altri detriti minerali che sono rimasti attaccati all'acciaio, dando vita allo strato biancastro. 

Nulla di grave, ma qualcosa che sicuramente non favorisce un grande senso di pulizia. Ecco il motivo per cui tutti noi facciamo l'impossibile per eliminarlo. Comprare prodotti su prodotti, però, potrebbe non essere la giusta soluzione. Come fare?

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Calcare: come si accumula?

Calcare: come si accumula?

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La prima cosa è capire come mai si accumula il calcare.

Il calcio, ma anche il magnesio, presenti nell'acqua, si attaccano alle superfici e rimangono lì una volta terminata l'evaporazione dell'acqua. Non è un fenomeno di cui preoccuparsi perché non nuoce in alcun modo alla nostra salute, ma dobbiamo stare attenti perché potrebbe compromettere il benessere dei nostri rubinetti. Simili accumuli, infatti, non consentono un perfetto funzionamento, andando a deteriorarli molto più velocemente rispetto al normale. Ecco, allora, che serve prevenzione, installando un addolcitore di acqua, oppure una corretta manutenzione per evitarlo.

Come facciamo, però, se non vogliamo esagerare con l'uso di prodotti chimici? Esistono almeno due prodotti casalinghi che possono rappresentare la soluzione ideale.

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Aceto di vino bianco

Aceto di vino bianco

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Classico alleato nelle nostre pulizie, l'aceto è perfetto per sciogliere fastidiosi sedimenti di calcare sui nostri rubinetti. Aggressivo nei confronti della patina bianca, non lo è per i materiali che trattiamo, ma se proprio non siamo sicuri e temiamo per la cromatura, facciamo sempre una prova in un punto più nascosto.

Applicarlo è molto semplice: possiamo spruzzarlo direttamente sulla superficie interessata, lasciandolo agire per qualche minuto a seconda della gravità; altrimenti potremmo avvolgere la zona incrostata con un panno imbevuto di aceto, o una striscia di ovatta. L'importante è lasciare in posa il prodotto per almeno 10 minuti, così da favorire la sua efficacia. Trascorso il tempo necessario - ce ne renderemo conto con il solo sguardo - potremmo eliminare i restanti residui servendoci di uno spazzolino, magari non troppo duro così da non rischiare graffi. 

E se l'aceto è l'ingrediente forse più conosciuto e usato, ne esiste un altro che non utilizzano in tanti, ma è altrettanto efficiente.

Perossido di idrogeno

Perossido di idrogeno

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Conosciuto molto di più come acqua ossigenata, il perossido è un buonissimo alleato contro gli accumuli di calcare. Per eliminare lo sporco possiamo nebulizzarlo direttamente nella zona interessata, lasciandolo in posa per almeno 15 minuti. Trascorso il tempo, possiamo eliminarlo servendoci di un panno imbevuto di acqua. 

E se le incrostazioni non accennano ad andare via? Niente paura perché potremmo sempre usare l'acqua ossigenata, ma in unione con il bicarbonato di sodio. La pasta che ne verrà fuori sarà un ottimo prodotto da spalmare sul calcare affinché possa scioglierlo ed aiutarci nella sua rimozione. Risciacquiamo sempre con acqua dolce e asciughiamo per evitare una nuova formazione.

L'importante, infatti, non è solo agire quando il calcare è apparso, ma prevenirlo cercando sempre di asciugare i ristagni di acqua, oppure trovando il modo per renderla meno dura. In ogni caso questi elementi ci aiuteranno in poco ad ottenere buonissimi risultati.

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