Muri rovinati dall'umidità di risalita: come gestire e risolvere un problema comune

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di Angelica Vianello

16 Aprile 2024

Muri rovinati dall'umidità di risalita
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Un'occhiata alla base di una parete ed ecco che notiamo una macchia di umidità che si espande, nei casi peggiori l'intonaco viene via e si rovina tutta la parete. È davvero brutto a vedersi, ma soprattutto è segno di un problema che va risolto, quello che si chiama "umidità di risalita". Come ci accorgiamo che è il momento di intervenire? E cosa possiamo fare?

Cos'è l'umidità di risalita?

Macchie di umidità che hanno rovinato un muro

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Il fenomeno dell'umidità di risalita si manifesta come macchie di umidità sul muro: possono essere solo aree più scure all'inizio, e poi peggiorare fino a provocare una sorta di "bolle" sulla pittura di rivestimento, per poi peggiorare fino ad avere pezzi di intonaco scrostato e anche efflorescenze identificabili come funghi e muffe. Se già la macchia di umidità non è affatto piacevole a vedersi, figuriamoci un muro scrostato e ammuffito. 

Cosa è che provoca questi fenomeni, quando sappiamo che non ci sono perdite nel muro né particolari fonti di umidità nella stanza in questione? Ebbene, nel caso dell'umidità di risalita, come suggerisce il nome, si tratta di acqua che risale dal terreno, lungo le pareti dell'edificio, per via della sua capillarità. Questo è possibile quando le fondamenta della casa non sono (più) adeguatamente impermeabilizzate.

L'acqua riesce a risalire perché non incontra, quindi, alcun tipo di ostacolo. E con sé porta anche sali minerali.

Avviene più spesso in seminterrati, scantinati e luoghi del tutto o parzialmente posizionati sottoterra, ma a volte si manifesta anche nelle stanze con minor ventilazione o meno esposte ai raggi del sole, come bagni (specie quelli ciechi) e garage, ma pure stanze che siano esposte a nord e tendenzialmente buie e fredde.

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Cosa fare per contrastare l'umidità di risalita

Una macchia di umidità che si espande sulla parete

AccomplishedShake8/Reddit

Capiamo che intervenire sulle fondamenta della casa è un intervento importante, che però non è detto sia l'unica strada da perseguire. Limitarsi, però, a ripristinare l'intonaco, usando magari uno di quelli deumidificanti significa camuffare i sintomi, ma non agire alla radice del problema. Tra le opzioni da considerare, dunque, abbiamo:

  • Resine speciali, da iniettare nel muro, in modo da creare una barriera chimica che arresta la risalita dell'acqua.
  • Quanto a sostanze da iniettare, ci sono anche prodotti a base di silicone, che va a riempire le vie di risalita dell'acqua. È però un rimedio che funziona su aree poco estese, altrimenti si rischia di disperdere il silicone verso il basso senza creare una vera e propria barriera.
  • Realizzare sistemi di drenaggi che, insieme a tecniche di aerazione, fanno fluire via l'acqua dalla parte di edificio interessata.
  • Elettrodi da applicare sulla parete per sfruttare l'elettrosmosi e l'inversione di polarità che spingono l'acqua a scendere di nuovo in basso, invece che risalire per i muri.

In ogni caso, dopo aver creato queste barriere e fermato la risalita dell'acqua, si aspetta che il muro asciughi del tutto prima di intervenire per ripristinarlo, così da non dover lavorare due volte. Al momento del restauro, poi, si usano intonaci appositi per stanze umide.

Invece di agire sulle fondamenta, con eventuali rischi quanto a stabilità antisismica, meglio provare questi altri rimedi, e in ogni caso assicurarsi di ventilare le stanze, e sfruttare al meglio la luce naturale del sole per non far accumulare troppa umidità in qualsiasi ambiente di casa.

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