Non hai tempo per innaffiare il giardino? Scegli queste piante belle a manutenzione zero

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di Angelica Vianello

25 Aprile 2024

Piante per giardini aridi a bassa manutenzione
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Le condizioni climatiche in molte parti del mondo ci mettono di fronte sempre più a una scarsità di risorse idriche che non si può ignorare. E quando si tratta di cura del giardino, l'irrigazione è un fattore fondamentale, ma non sempre si hanno il tempo e i mezzi adeguati per innaffiare a dovere i nostri angoli verdi. Come si risolve la situazione? Con un approccio diverso, uno improntato a basse esigenze di manutenzione ed irrigazione, favorendo piante molto autosufficienti. Giardini "aridi", insomma, che possano resistere a periodi prolungati di scarsità di acqua, in climi caldi o freddi. Vi indichiamo di seguito qualche pianta da tenere in considerazione.

Gli immancabili cactus

Giardino con cactus e succulente

@whoorl/Instagram

Il genere di cactus più famosi è certamente Opuntia, quelli con le foglie tonde, piatte, grandi, coperte di spine e che producono infiorescenze bellissime, alcuni anche frutti edibili (come i fichi d'india). Si vedono sempre più ovunque, anche a latitudini che prima sembravano impossibili: queste coriacee sculture naturali sono belle a vedersi e chiedono poche cure, tanto che molti designer li mettono anche a decorare viali e scale d'ingresso.

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Rosmarino-menta,o origano messicano (Poliomintha)

@plantdelights/Instagram

La poliomintha è una pianta conosciuta anche come rosmarino-menta o origano messicano. È un'aromatica erbacea perenne, nativa del Messico ed edibile che produce bellissimi fiori rosa. Tollera il freddo fino a -5° e le foglie, fresche o essiccate, possono essere impiegate per aromatizzare con il loro gusto pepato tantissimi piatti diversi.

Malephora lutea

@natura_life_world/Instagram

La Malephora lutea è quella che, in questa foto, vedete crescere in mezzo al cactus più riconoscibile. Si tratta, infatti, di una tappezzante sempreverde, non calpestabile dal fogliame carnoso di colore verde-bluastro. È perfetta da usare come coprisuolo nelle aiuole allestite con altre succulente che abbiano bisogno di sole e poca acqua. In primavera produce fiori gialli come margherite, che durano fino a luglio/agosto, e tornano anche in autunno!

Yucca rostrata

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Arcinoto arbusto semi-succulento, con le foglie appuntite e affilate, è perfetto come elemento alto sullo sfondo delle aiuole in un giardino arido. Adatta, però, a climi caldi: in inverno è meglio che non sia esposta a temperature che scendono frequentemente sotto i 10°.

Yucca gialla (Hesperaloe funifera)

walkerspalms/Instagram

Una yucca un po' meno conosciuta è la Hesperaloe funifera, detta anche "yucca gialla" per via della colorazione dei suoi boccioli, che poi si schiudono però in fiori bianco crema davvero bellissimi. Il nome suggerisce la sua stretta parentela con l'aloe, e anche le infiorescenze confermano questo legame: si possono ammirare in estate e sono molto vistose. Predilige terreni poveri o moderatamente fertili, ben drenati, e resiste alle gelate non troppo prolungate (la temperatura minima, occasionale, deve essere di -10° circa).

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Echinacea

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Una pianta amatissima per riempire aiuole come pure vasconi e fioriere anche nelle zone urbane dei luoghi di alta montagna in estate, l'echinacea è davvero popolare per buone ragioni. Ne esistono tantissime varietà anche a fiori doppi: ce n'è per tutti i gusti!

Sophora secundiflora

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In Texas è conosciuta come "lauro di montagna", ed è un albero di piccole dimensioni, molto capace di resistere a periodi di siccità, come pure a sbalzi di temperatura notevoli. Produce fiori viola profumati in primavera, ed è molto amato nei giardini improntati allo "xeriscaping", ovvero al paesaggio arido per climi dove non piove quasi mai.

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Oenothera macrocarpa

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Sembra un primula, ma non lo è esattamente. L'Oenothera macrocarpa è super resistente e sa badare a se stessa una volta che ha preso possesso del terreno. Fiorisce dalla primavera tarda fino all'autunno, anche oltre le prime gelate a volte. Ottima come coprisuolo, potrebbe essere un'alternativa bellissima al prato!

Yucca harrimaniae

@ thedangergarden/Instagram

Un'altra Yucca, ma più piccola. Questa produce anche bellissime infiorescenze, ma è già molto scenografica per i filamenti bianchi e ritorti che accompagnano ogni foglia verde scuro. Perfetta per giardini a roccaglie, ma anche in aiuole di piante succulente: l'importante è che i climi siano secchi (anche in inverno) e che il terreno sia molto drenante.

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Pianta del paradiso (Caesalpinia gilliesii)

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La star dello show, per la Caesalpinia gilliesii, è il fiore. Così bello che le vale il nome di Pianta del Paradiso, ma è nota anche come Poinciana. Nativa dell'America meridionale, cresce fino ad avere le dimensioni di un piccolo arbusto, che in zone temperate ha il portamento di una pianta semipersistente, con una tolleranza del freddo fino a -7°. Fiorisce in estate fino all'inizio dell'autunno, ma solo quando le piante sono già grandi (150 cm)

Pronti a rendere il giardino più autosufficiente, senza rinunciare alla bellezza?

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