Salvia rigogliosa e profumata: quanto spesso bisogna innaffiarla per averla perfetta?

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di Angelica Vianello

14 Maggio 2024

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La salvia è tra le erbe aromatiche più diffuse al mondo: quella comune (Salvia officinalis) ha il fogliame vellutato, di un verde argenteo, e ne esistono diverse varietà selezionate per colore delle foglie - talvolta anche variegate. È una pianta edibile che insaporisce in modo unico moltissimi piatti, e possiamo trovarne con foglie più appuntite e sottili o tondeggianti e spesse. In ogni caso, sono piante perenni e tendenzialmente molto resistenti, facili da coltivare in climi temperati.

Amano il sole, e poste nel punto giusto, col terreno adatto, la loro coltivazione si riduce quasi unicamente a dare loro acqua nelle quantità necessarie. Quindi, quanto spesso bisogna innaffiare le piante di salvia per averle rigogliose e profumate?

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Impianto della salvia

Primo piano di Salvia officinalis

Teresa Grau Ros/Flickr (CC BY-SA 2.0)

Come tutte le piante, anche la salvia ha bisogno di cure più attente nella fase di impianto, dunque quando la sistemiamo in vaso o - laddove possibile, sempre meglio - in piena terra.

Questo significa:

  • Capire dove posizionare la pianta, che ama il sole soprattutto in luoghi dai climi più rigidi. Preferite quindi punti del giardino, del balcone o davanzali di finestre esposti a sud/sud-ovest.
  • Scegliere il terriccio adatto: hanno bisogno di un terreno molto drenante, che può persino essere povero. Temono molto i ristagni idrici, dunque assicuratevi di lavorare bene il terreno dell'aiuola in modo che l'acqua non rimanga lì a lungo quando innaffiate, e nel caso di coltura in vaso mescolate del terriccio normale a un po' di sabbia o perlite, e non dimenticate uno strato in fondo di argilla espansa. Il terreno deve essere leggero e permeabile.
  • Irrigare non appena il terriccio si asciuga o anche un po' prima. Se il clima è un po' più fresco e umido, potete aspettare che il terriccio si sia davvero asciugato, se invece fa molto caldo considerate che la condizione del terriccio deve ricordare quella di una spugna perfettamente strizzata: non gronda acqua, ma non è nemmeno arido.

Quanto all'acqua, quindi, si consiglia di controllare una salvia appena impiantata un paio di volte a settimana: in vaso è probabile che, specie in periodi caldi, il terriccio si scaldi e si asciughi prima, quindi magari si finisce a dare acqua ogni 3-4 giorni. In piena terra, invece, potrebbe bastare anche una volta a settimana.

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Irrigare una pianta già avviata

Dettaglio macro di una foglia di salvia

Pixabay

Quando la salvia cresce e si impossessa del terreno, possiamo diradare le irrigazioni. Sono piante che sanno tollerare periodi di siccità non eccessivamente prolungati, quindi nel momento in cui cominciano a crescere a accestirsi, controlliamole sempre una volta a settimana nei periodi caldi e poi diradiamo anche ogni 10-14 giorni in autunno o primavera, e circa ogni 14-20 giorni in inverno. 

Ogni pianta va osservata e dobbiamo maturare un po' di esperienza: se riusciamo a far sopravvivere senza stress la nostra salvia per quattro stagioni, certamente avremo "fatto l'occhio" quanto alle sue necessità. Al netto dei periodi di siccità della piena estate, infatti, le piante che si trovano in piena terra potrebbero avere già tutta l'acqua necessaria dalle precipitazioni naturali, quindi a noi basta dare un'occhiata e vedere se il terriccio è asciutto o meno, intervenendo ben poche volte.

Quando invece le piante vengono coltivate in casa non possiamo dimenticarcene mai troppo a lungo, quindi è bene prestare attenzioni alle condizioni della nostra salvia ogni 7-10 giorni e regolarsi di conseguenza.

Conclusioni

Collage di immagini di diverse varietà di piante di salvia

@ undagersgartneri/Instagram

Tendenzialmente, la pianta ormai adulta in piena terra non si innaffia, se non nel pieno del sol leone estivo, in caso l'umidità della notte non sia sufficiente e la pianta mostra segni di sofferenza, come foglie che avvizziscono e si seccano. Negli altri periodi dell'anno possiamo quasi dimenticarcene, e in ogni caso non si deve mai esagerare con l'acqua perché è facile che questo porti a far marcire le radici e dunque causi la morte della pianta stessa.

In vaso, invece, il terreno si asciuga prima quindi è consigliabile tenerlo sempre leggermente inumidito, ma mai grondante di acqua, per gli stessi motivi appena menzionati.

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