5 consigli fondamentali per gerani che vi regaleranno una splendida fioritura

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di Angelica Vianello

17 Maggio 2024

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Ci sarà un motivo se i gerani, da tempo immemore, sono i protagonisti dei balconi e dei giardini dalla tarda primavera e per tutta l'estate! Il genere Pelargonium (sono quelli che chiamiamo, appunto, gerani) è infatti un grande protagonista degli spazi verdi privati e pubblici, a molte latitudini e in contesti urbani come non. Ne esistono tantissime varietà che cambiano per forma e colore di fiori e foglie, e tutti sono a modo loro sempre molto affascinanti. Come fare per vederli al meglio e godersi una fioritura lunga e generosa per tutta l'estate?  Vi ricordiamo dei consigli importanti per la coltivazione dei gerani.

1. Esposizione perfetta per i gerani: sole

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Il fatto che siano piante originarie del Sud Africa dovrebbe dirci qualcosa riguardo le loro esigenze quanto ad esposizione: preferiscono godersi sole diretto per diverse ore al giorno, e ci ripagano con tanti fiori. Riescono infatti a tollerare anche il caldo intenso delle ore centrali della giornata, sebbene alcune varietà da collezione un po' più delicate preferiscono rimanere protetti in quella fascia oraria - ma certamente, se vi trovaste ad acquistare quel tipo di piante, vi verrebbero date indicazioni dai venditori stessi.

I gerani riescono bene anche in posizioni luminose con ombra parziale, basta che siano illuminati per qualche ora al giorno. Ecco quindi che potrete sistemarli in punti rivolti a sud-est, sud, sud-ovest, mentre è meglio evitare le posizioni rivolte a nord.

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2. Irrigazione: si impara velocemente

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Less is more, cioè "meno è meglio", potremmo dire. È il motto da ricordare quando si deve capire quanto spesso innaffiare i gerani. Non amano ristagni di acqua e tollerano temperature alte, persino brevi periodi di siccità: tutto questo ci dice che non vanno innaffiati abbondantemente troppo spesso. Quello che si deve fare è controllare lo stato del terreno, anche infilando un dito per capire meglio se il terriccio è asciutto solo in superficie (e in quel caso non si innaffia) oppure anche in profondità, segnale che ci dice che è tempo di dare acqua.

Quando innaffiamo, versiamo acqua direttamente sul terreno, in modo abbondante, fino a che non comincia a uscire dal basso e riempie i sottovasi (che, d'estate, sono importantissimi ma possono essere evitati in primavera o autunno).

Di solito, così facendo, si innaffia una volta a settimana in primavera e dalla fine dell'estate, mentre si arriva a due volte a settimana nei periodi di maggior caldo - al netto, chiaramente, di precipitazioni che ci danno una mano a tenere le piante rigogliose.

3. Il terriccio ideale per i gerani

Se i gerani non amano i ristagni e sono piante che vivono al sole, capiamo che per loro è fondamentale avere un terriccio molto ben drenante. Quindi create uno strato di argilla espansa sul fondo e poi riempite i vasi di terriccio adatto ai gerani. 

Ne esistono in commercio, e sono genericamente fatti da terriccio ricco di nutrienti e alleggerito poi da perlite, vermiculite o sabbia a grana grossa - in proporzioni minori di quanto succede con quelli da cactacee. E questo ci indica anche come prepararne in casa: se abbiamo piante diverse, è sempre bene avere un grande sacco di ottimo terriccio, ben bilanciato e naturale, e poi scorte di vermiculite, o perlite o sabbia da poter incorporare per creare il terriccio che ci serve per ogni esigenza.

Il pH ideale del terriccio dei gerani è compreso tra 6.0 e 6.5 - anche quello è un fattore da tenere in conto al momento dell'acquisto.

4. Fertilizzare i gerani per averli sempre rigogliosi

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Fertilizzare i gerani è il modo per vederli poi davvero ricchi di fiori e con foglie dal colore lussureggiante. Lo si deve fare in primavera e fino a che le temperature non diventano troppo alte, con interventi regolari ma mai eccessivi. È importante, infatti, evitare di accumulare fertilizzante nel suolo che non si disciolga bene con irrigazione o piogge, perché se succede quello, si rischia di "bruciare" (in gergo) la pianta.

Quanto al tipo di fertilizzanti da scegliere, la proporzione tra azoto, fosforo e potassio può essere: 15-15-15, oppure 15-16-17  o ancora 20-10-20. L'elemento più importante, però, da aggiungere costantemente è l'azoto, in misure indicate in genere attorno ai 200 o 250 milligrammi per litro.

5. Non dimenticare i fiori secchi

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Ultima accortezza principale nel curare i gerani: non dimenticate di togliere il secco. Parliamo dei fiori, ma anche delle foglie. Nella maggior parte dei pelargoni più comuni, i fiori secchi si notano facilmente e si staccano a mano senza dover spezzare o tagliare nulla, e lo stesso può dirsi delle foglie. Quando però il fiore è brutto a vedersi, quasi del tutto secco, ma il gambo fa ancora un po' resistenza nello staccarsi dal ramo, bisogna fare attenzione: c'è da evitare infatti di rovinare il ramo stesso aprendo ferite inutili. In quel caso, o aspettate a togliere il fiore, o tagliate lo stelo alla base con forbici affilate e dalle lame sterilizzate.

Così la pianta sarà stimolata a crescere senza perdere energie per le parti ormai rovinate.

Pronti a sfoggiare gerani splendidi quest'anno?

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