Aceto al posto dell'ammorbidente: come si usa per un bucato perfetto?

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di Angelica Vianello

27 Maggio 2024

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Non è affatto un segreto che l'aceto sia un'ottima alternativa fai-da-te all'uso dei normali ammorbidenti nel bucato. Perché però è così efficace? E lo possiamo davvero aggiungere al detersivo per ogni carico di indumenti che infiliamo in lavatrice? L'aceto bianco, infatti, ci aiuta ma in certi casi non è necessario o addirittura se ne sconsiglia l'utilizzo. Vediamo insieme quando.

Come usare l'aceto nel bucato al posto dell'ammorbidente, e e i suoi vantaggi

una mano che spruzza aceto su un capo sportivo

Creativo

Il motivo per cui si consiglia di usare, almeno ogni tanto, l'aceto al posto dell'ammorbidente sta in primo luogo nel fatto che esso riesce a sciogliere i depositi di detersivi ( e ammorbidenti) che spesso si annidano tra le fibre dei tessuti, di fatto rendendole più rigide e riducendo la sofficità del capo stesso. Quanto più quei residui spariscono dalle stoffe, tanto più quelle possono risultare morbide.

Ancora, l'aceto è più ipoallergenico di molti ammorbidenti comuni: rispetto ad essi, non contiene infatti coloranti che possono risultare dannosi per la nostra pelle. È anche decisamente più amico dell'ambiente degli ammorbidenti, che generalmente sono formulati con derivati del petrolio e causano danni seri all'ecosistema ogni volta che vengono dispersi nella rete idrica, quindi a ogni lavaggio. 

In più, è anche una soluzione economica, quindi vale la pena usarla. Ma come? Abbiamo almeno un paio di modi:

  • Prima del lavaggio è il metodo migliore nel caso in cui vogliamo accertarci di eliminare i cattivi odori dai vestiti. Basta spruzzare l'aceto nelle zone critiche (le ascelle, la schiena, il colletto degli indumenti) e aspettare una decina di minuti prima di passare al normale lavaggio.
  • Durante il lavaggio. Nella vaschetta dell'ammorbidente versiamo mezzo bicchiere (o uno intero per carichi ingenti) di aceto bianco. C'è chi preferisce versarlo direttamente nel cestello. E poi si continua come al solito!

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Consigli utili per l'uso dell'aceto nel bucato: come profumarlo e dove evitarlo

un cesto di bucato con una bottiglia di aceto

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Se ci preoccupa il fatto che l'aceto ha un odore decisamente sgradevole, e che eliminando l'ammorbidente dal ciclo di lavaggio i nostri capi usciranno niente affatto profumati, nessuna paura: possiamo aggiungere, infatti, qualche goccia di olio essenziale a piacere (3-5 gocce potrebbero bastare) nella quantità di aceto da versare nella lavatrice. Altrimenti, possiamo tener pronto uno spray fatto in casa con acqua distillata, un paio di cucchiai di alcol puro inodore e 15-20 gocce di olio essenziale a piacere e spruzzarlo sui capi appena escono dalla lavatrice, prima di stenderli o metterli nell'asciugatrice.

Importante ricordare qualche avvertenza sull'uso indiscriminato dell'aceto come sostituto dell'ammorbidente.

  • Non possiamo usarlo proprio sempre: l'uso costante può danneggiare alcuni componenti interni della lavatrice, specie le parti in gomma.
  • Lo dovremmo evitare sempre quando laviamo capi con tessuti elasticitecnici, come quelli sportivi. Tutto ciò che è "stretch" può perdere tale elasticità quando viene rovinato dall'acido contenuto nell'aceto, a furia di essere usato su quei capi.

Quindi possiamo ricordarci di diminuire al massimo l'uso degli ammorbidenti, preferendo qualsiasi formulazione sia davvero ecosostenibile e decomponibile nell'ambiente senza danni per esso, e intervenire con un lavaggio con aceto di tanto in tanto, oppure affidarci al pretrattamento del capo come indicato sopra.

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