I comodi trucchi da ricordare per non avere il bucato stropicciato, senza stirare

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di Angelica Vianello

02 Giugno 2024

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Evitare di ritrovarsi col bucato tutto stropicciato dopo il lavaggio, ma senza dover anche stirare: è possibile? Sì, se ci ricordiamo di qualche accortezza utile in fase di lavaggio, e dopo. Ci saranno sempre dei capi un po' più delicati che richiedono un'attenzione extra, ma nella maggior parte dei casi possiamo evitarci di passare ore col ferro da stiro in mano!

I trucchi da usare durante il lavaggio dei capi

Needpix

Ci sono delle impostazioni di lavaggio che ci aiutano ad evitare di stressare troppo i tessuti, quindi anche di vederli tanto stropicciati quando li tiriamo fuori dalla lavatrice. Ad esempio:

  • Preferire lavaggi a temperature medie o basse;
  • Ridurre il numero di giri di centrifuga, che fanno strofinare e appallottolare i capi nel cestello.

Ancora, dovremmo sempre ricordarci di:

  • Usare poco detersivo: se esageriamo, rimane tra le fibre dei tessuti rendendoli più rigidi, meno distesi;
  • Non sovraccaricare il cestello: passa meno acqua tra i capi che non si sciacquano per bene, senza contare che c'è molto più attrito tra le varie stoffe.
  • Aggiungere un asciugamano durante il lavaggio, per attutire lo sfregamento tra capi più rigidi.

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Cosa fare una volta finito il lavaggio?

Travis Juntara/Flickr

Anche appena la lavatrice termina di lavorare, possiamo subito mettere in atto una serie di accortezze che ci evitano, o quantomeno riducono sensibilmente, la necessità di stirare il bucato.

  • Sbattete per bene i capi. Si dovrebbe fare anche prima di inserirli in lavatrice, ma è particolarmente importante alla fine del lavaggio, quando sono ancora bagnati. Così, infatti, il movimento meccanico distende già le fibre, grazie anche al peso maggiore che hanno per via dell'acqua al loro interno.
  • Evitate di usare l'asciugatrice: per quanto si possano scegliere impostazioni delicate, finisce sempre per lasciare più grinze sui tessuti rispetto all'asciugsatura all'aria.
  • Fate attenzione a come stendete i capi: usate stampelle ampie (non di ferro, che lasciano segni) su T-shirt o capi che non pesano troppo e che quindi rischierebbero di deformarsi. Stendete di piatto quelli più delicati, tenendoli ben distesi, e solo quando si sono asciugati in gran parte, sbatteteli ancora un po' e metteteli su stampelle in modo che spiombino - non dovrebbero più rischiare di deformarsi per via del loro stesso peso.
  • Aiutatevi con asciugamani o noodle galleggianti da piscina per usare meglio lo stendibiancheria. Spesso, infatti, le stecche di questi attrezzi sono sottili e lasciano segni sui vestiti che vi appendiamo. E lo stesso succede con le mollette da bucato.
    Quindi, possiamo usare asciugamani posti sopra alle stecche, e su quelli poggiamo i capi; oppure possiamo usare asciugamani piccoli o salviette (non troppo spesse) che si frappongano tra il capo da stendere e la molletta che lo stringe.

E se rimangono delle grinze? Ebbene, possiamo ancora fare qualcosa prima di doverci trasferire per forza col carico da stirare sulla plancia.

  • Usiamo una stiratrice verticale, per occuparci di tutto al volo e comodamente
  • Possiamo anche usare un asciugacapelli o persino una piastra per capelli, che sono un po' meno efficaci o comunque meno maneggevoli, ma riescono a fare molto più di quanto si pensi. Per l'asciugacapelli sarebbe comunque il caso di poggiare il capo su una superficie piatta e distendere a mano le pieghe, e poi passare il getto di aria calda. Potremmo anche aiutarci con qualcosa di pesante che tenga, ad esempio, la maglietta ben tirata, sempre senza esagerare.

Insomma, se ci si organizza, si arriva a dover tirar fuori il ferro da stiro solo per pochissimi tipi di indumenti!

 

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