Se il corredo è ormai ingiallito, puoi provare a recuperarlo con metodi casalinghi, antichi o moderni

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di Angelica Vianello

11 Giugno 2023

Se il corredo è ormai ingiallito, puoi provare a recuperarlo con metodi casalinghi, antichi o moderni
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Lenzuola, tovaglie e non solo: il corredo che veniva preparato con cura, nel tempo, per darlo in dono alla generazione futura in occasione del matrimonio, è una tradizione che ancora oggi lascia traccia di sé negli armadi di qualche casa. Cotoni e tessuti pregiati, quasi sempre bianchi o comunque di colori chiarissimi, che sono un patrimonio al quale la maggior parte di noi non è più abituata: sono davvero materiali preziosi, spesso di fattura di alta qualità, e meritano di essere trattati con ogni riguardo. Purtroppo, però, col tempo - specie se rimangono a lungo dentro a un mobile - rischiano di ingiallire e rovinarsi.

Non è detto però che si debba perdere la speranza: si può infatti provare a recuperare il candore originario con qualche metodo antico, come quelli usati dalle nonne, o qualcuno più moderno.

Creativo

Creativo

  • Aceto bianco di vino (o al massimo di alcol): sappiamo che l'aceto riesce a sbiancare tante macchie e aloni difficili, e non stupisce che possa essere usato anche in questo caso. Si sconsiglia di adoperare quello di mele o di riso, che spesso hanno una colorazione più giallastra e possono lasciar segni su capi bianchi come quelli di un corredo tradizionale.
    Riempite quindi una bacinella ampia, o la vasca da bagno con sufficienti litri di acqua per immergere il capo che intendete lavare, e aggiungete un bicchiere di aceto per ogni litro di acqua usato. Lasciate in ammollo per un'ora o due, poi strizzate un po' e proseguite con il regolare lavaggio. Quanto alla temperatura, si consiglia di non superare i 40°.
  • Acqua ossigenata o detersivi (anche in polvere) a base di ossigeno attivo: con questi, potete realizzare una fase di prelavaggio simile a quella vista per l'aceto. Sono un metodo più delicato dell'altro appena visto, e quindi più indicati per tessuti un po' più antichi e fragili. Importante, però, è usare acqua fredda per l'ammollo. La quantità di acqua ossigenata sarà anche di solo un bicchiere ogni due litri di acqua normale usata, mentre per il detersivo a base di ossigeno attivo meglio attenersi alle indicazioni riportate sulla confezione.
  • Succo di limone e sale: è uno dei trucchi delle nonne che continua a essere tramandato. Consiste nell'usare succo di limone fresco, sa versare direttamente sul tessuto, poi si cosparge la zona col sale, e si strofina un po' a mano, in modo abbastanza delicato. Non si sciacqua, ma si lascia asciugare direttamente al sole, stendendo bene il capo. Se voleste provare questo metodo, però, meglio aspettare che il limone si asciughi, poi sciacquare la parte interessata con acqua fredda, e poi tornare a far asciugare all'aria e al sole.

Che fare se ci sono macchie difficili? Questi tessuti non possono essere aggrediti con la candeggina. Se quindi il prelavaggio non riesce a fare quello che sperate, provate con dei detersivi enzimatici. Ci sono quelli di origine vegetale, spesso con acido citrico, e quelli con formulazione sintetica: entrambe le categorie possono dare buoni risultati, magari scegliete in base alle indicazioni delle confezioni.

Pronti a dare una nuova chance al vostro corredo?

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