Legna da ardere: impara come farla asciugare velocemente in modo che bruci meglio

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di Angelica Vianello

22 Dicembre 2023

Legna da ardere: impara come farla asciugare velocemente in modo che bruci meglio
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Ogni inverno, la legna da ardere è una risorsa importante per il riscaldamento di tante case: chi ha camini e stufe ne fan uso per mesi, e di solito si procura una scorta per tempo. Nella migliore delle ipotesi, la scorta andrebbe fatta un anno per l'altro, in modo che ogni pezzo di legna abbia tutto il tempo di seccarsi e asciugarsi; va ancora bene stoccare l'estate per l'inverno, ma quando ci si riduce un po' più all'ultimo momento, la resa della legna perde un po'.

Si stima che un ramo o tronco tagliato da poco, infatti, trattiene umidità al 30% e in realtà anche quando abbiamo una catasta di legna ben secca, se esposta alle intemperie o comunque alla temperatura esterna (come di solito succede), può bagnarsi ed essere meno efficiente al momento di bruciare in casa. Ecco perché è bene adottare qualche stratagemma per farla asciugare meglio!

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Stoccare la legna: quanto tempo prima bisogna farlo?

Stoccare la legna: quanto tempo prima bisogna farlo?

wirestock/Freepik

Se normalmente si vuole avere la legna pronta da ardere per la fine dell'autunno, non bisognerebbe aspettare oltre la fine dell'estate. Si stima infatti che nel giro di 2 o 3 mesi la legna riesca ad asciugarsi al punto giusto.

Quando la legna è asciutta, oltre a bruciare più facilmente e produrre più calore, non emette altrettanto fumo. E, di conseguenza, rilascia molte meno sostanze che poi, mescolandosi con la fuliggine, formano il creosoto, quella concrezione scura che aderisce alle pareti delle canne fumarie e che non solo le rende meno efficienti ma rappresenta anche un fattore che innalza il rischio di incendio.

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Cosa fare per far asciugare la legna più velocemente

Cosa fare per far asciugare la legna più velocemente

ededchechine/Freepik

  • Tagliare la legna nel modo giusto: significa innanzitutto tagliare pezzi della lunghezza più comoda per essere bruciati nei nostri camini e stufe. Ma, specie quando sono sezioni dal diametro abbastanza ampio, spaccare ogni pezzo per lungo, seguendo la grana del legno. Così si aumenta la superficie interna che rimarrà esposta all'aria, e l'umidità potrà evaporare più facilmente.
  • Coprite le cataste quando comincia il tempo brutto. Quando piove vanno riparate il più possibile, ma appena torna il sole sarebbe bene esporle di nuovo alla luce.
  • Nel creare cataste, non fatele troppo compatte: lasciate degli spazi vuoti in modo che l'aria passi per bene e non si accumuli umidità.

C'è anche chi si aiuta con un deumidificatore, ma solo quando ormai la legna è dentro casa. E proprio con riguardo alla legna che teniamo in casa: tenerne gradi quantità può essere la ricetta per portare in casa animaletti indesiderati, ma se abbiamo uno spazio più vicino alla casa, riparato dalle intemperie, è sempre bene fare una catasta lì, di quelle consumate man mano durante la settimana. Anche poggiare la legna portata dall'esterno sopra alla stufa (quando possibile a seconda del modello), o sul ripiano attorno alla base del camino (ma non dove ci sia rischio che prenda fuoco), velocizza l'asciugatura dei pezzi che poi inseriremo nel fuoco.

Insomma, un lavoro continuo ma che poi ha tanti vantaggi tangibili!

 

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