Va bene lasciare i termosifoni accesi durante la notte? Ecco quali sono i pro e i contro di questa scelta

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di Isabella Ripoli

10 Gennaio 2024

Va bene lasciare i termosifoni accesi durante la notte? Ecco quali sono i pro e i contro di questa scelta
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I termosifoni hanno rivoluzionato il modo in cui siamo soliti riscaldarci. Anche chi ha in casa un camino - sicuramente più scenografico e avvolgente - non può rinunciare ai caloriferi che sprigionano in tutta casa il tepore di cui abbiamo bisogno per affrontare i mesi invernali. E se è normale lasciarli accesi durante il giorno, sono in molti quelli che si pongono una domanda: è giusto che restino in funzione durante tutta la notte?

C'è chi difende in tutti i modi questa consuetudine, chi non l'ha mai fatta sua, ma qual è la risposta giusta? Scopriamola insieme.

Termosifoni accesi di notte: si o no?

Termosifoni accesi di notte: si o no?

Becky Stern from/Wikimedia Commons - CC BY-SA 2.0 DEED

Avere i termosifoni accesi è un'abitudine che la maggior parte di noi ormai ha. Durante il giorno fanno in modo che la casa si riscaldi e che quando rientriamo di sera ci sia una piacevole sensazione di calore mentre ceniamo o guardiamo un film. C'è chi, però, non li spegne quasi mai, nemmeno quando si mette a letto. Ma è una buona abitudine?

Ci sono opinioni discordanti in merito e, proprio per questo motivo, abbiamo deciso di capire quali sono i pro e i contro di questa scelta.

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I lati positivi dei termosifoni accesi di notte

I lati positivi dei termosifoni accesi di notte

Craig Adderley/Pexels - Not the actual photo

Per chi non è affatto amante del freddo e vuole che il caldo in casa sia costante, è normale desiderare di mantenere accesi i caloriferi durante la notte. I motivi per cui questa è una buona pratica sono tanti. 

  • Temperature costanti. Ovviamente lasciare i riscaldamenti in funzione è il modo migliore per mantenere costante la temperatura di casa. Non si rischia mai di far scendere i gradi sotto una certa soglia e la sensazione è sempre di totale benessere. In casi del genere non c'è bisogno che la temperatura sia impostata troppo alta perché la costanza creerà un buon accumulo di calore.
  • Contrasto all'umidità. Far si che l'ambiente sia sempre riscaldato è anche un ottimo modo per tenere a bada l'umidità in casa e fare si che non si crei quella fastidiosa condensa sulle finestre, muffa nei punti attaccati dall'umido e batteri. Contrastare questi fenomeni non è buono solo per i nostri spazi, ma anche per la salute.
  • Tutela delle tubature. Soprattutto nei posti maggiormente colpiti dal freddo avere i termosifoni accesi anche di notte quando i gradi possono scendere al di sotto dello zero, è un modo per tutelare i tubi e far in modo che non si congelino e, di conseguenza, rompano.

Tre buone motivazioni che potrebbero spingerci a mettere in pratica questa consuetudine, ma attenzione perché ci sono anche dei contro.

I lati negativi dei termosifoni accesi in notturna

I lati negativi dei termosifoni accesi in notturna

CORGI HomePlan/Flickr

Dunque il riscaldamento acceso di notte sarebbe una buona abitudine per i motivi appena elencati. Tuttavia ci sono diversi contro che potrebbero farci desistere.

  • Bolletta. La prima considerazione che ci viene da fare se pensiamo ai termosifoni accesi tutta la notte è ai costi che questa scelta comporta. Far si che sia costantemente in funzione, vuol dire incrementare e non di poco i consumi, motivo per cui la spesa sarà di certo maggiorata. Meglio, allora, scegliere di lasciarli accesi solo per qualche ora, evitando il lasso temporale notturno.
  • Secchezza delle fauci e della pelle. Abbiamo detto che uno dei pro è la capacità di contrastare l'umido presente in casa. Questo è anche un contro però, in quanto mantenere un giusto connubio tra l'aria secca e quella umida favorisce il nostro benessere. Così fauci, occhi e pelle non rischiano di perdere elasticità, non si seccano e non si screpolano.
  • Sonno disturbato. È giusto che la camera da letto non sia troppo fredda quando ci mettiamo a dormire, ma non va bene nemmeno il contrario. Temperature troppo alte potrebbero non solo ritardare il sopraggiungere del sonno, ma renderlo disturbato. Se il corpo si surriscalda, entra in una situazione di scomodità e malessere che non ci aiuta a riposare come dovremmo. Ecco, allora, che al mattino si avrà la sensazione di voler dormire ancora per diverse ore. Gradi più bassi, al contrario, aiutano l'autoregolazione termica del corpo, riuscendo a dare una sensazione di comfort. 
  • Combattere eventuali infezioni. Se poi siamo raffreddati, influenzati o abbiamo altre infezioni, il calore in eccesso non è un buon amico, anzi. Potrebbe favorire il proliferare dei batteri e seccherebbe le narici e la gola al punto da non far filtrare al meglio l'aria per la nostra rigenerazione.

Trovare il giusto equilibrio

Lasciare i termosifoni accesi, dunque, avrebbe pro e contro. La cosa migliore sarebbe riuscire a trovare un giusto equilibrio non solo per la temperatura, ma anche per il periodo di accensione. Dei termostati da programmare sarebbero una buona soluzione, così le temperature non andrebbero mai al di sopra di un certo livello e potrebbero spegnersi automaticamente raggiunti i gradi desiderati.

Che cosa decidiamo di fare a questo punto?

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