Guida alla cura corretta delle radici aeree delle orchidee: quando occorre rifinirle

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di Laura Ossola

03 Febbraio 2024

Guida alla cura corretta delle radici aeree delle orchidee: quando occorre rifinirle
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Le orchidee sono tra le piante d'appartamento più apprezzate per il loro elevato potere decorativo e la grandiosa bellezza delle loro splendide e rigogliose fioriture. Quando si coltivano le orchidee può accadere che le radici aeree inizino a fuoriuscire dalla parte superiore del vaso. Questo accade perché le orchidee in natura sono piante epifite, che crescono aggrappandosi agli altri alberi con le loro radici aeree. 

Queste parti delle vostre orchidee svolgono anche altre importanti funzioni oltre a quella di organi aggrappanti, come immagazzinare sostanze nutritive e acqua e contribuire alla fotosintesi, motivo per cui è sconsigliabile rimuovere queste parti dalle vostre piante quando le coltivate in vaso.

Come comportarci dunque con le radici aeree delle nostre orchidee? Seguite i consigli della nostra breve guida per mantenere le vostre piante in salute.

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Quando occorre tagliare le radici aeree delle orchidee

Quando occorre tagliare le radici aeree delle orchidee

RainFox CherryBlossomInRain/Flickr

Le radici aeree sono dunque una parte importante per le nostre orchidee, ma in quali casi occorre invece tagliarle? Osservate attentamente le radici della vostra pianta: se sono verdi o bianche e sode, allora sono radici sane e porteranno nutrimento alla pianta, svolgendo l'importante compito di assorbire umidità dall'aria. 

Accade talvolta che queste radici si presentino invece secche oppure molli e marroni, segno che stanno iniziando a marcire. In questi casi è invece opportuno eliminare le radici malate, controllando anche quelle in terra che potrebbero avere incontrato la stessa sorte. Procedete al taglio come segue:

  • innaffiate l'orchidea perché sia sempre perfettamente idratata;
  • procuratevi uno strumento (forbici o cesoie) affilato e sterilizzato con alcool;
  • eliminate le radici malate con un taglio netto il più possibile vicino al fusto, facendo attenzione a non danneggiarlo. 

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Quando rinvasare le orchidee

Quando rinvasare le orchidee

Watts/Flickr

Come possiamo capire se è invece arrivato il momento del rinvaso per le nostre orchidee? Sono 3 i segnali che ci indicano la necessità di questa operazione:

  • nuovi germogli: se la vostra orchidea sta emettendo nuovi germogli, nuove foglie o radici, a breve sarà il momento del rinvaso per favorire la nuova crescita;
  • radici che spingono la pianta fuori dal vaso: questo segnale non deve essere confuso con l'emissione di radici aeree, che potete riconoscere perché emergono fuori dal vaso;
  • radici aggrovigliate: se osservando il vostro vaso potete notare che le radici sono ormai più numerose del terriccio, allora è giunto il momento del rinvaso per poter garantire alla vostra pianta sempre il giusto apporto di nutrienti.

Approfittate del rinvaso per ripulire la vostra orchidea da tutte le parti che non sono sane e che dunque potrebbero rallentarne la crescita, come foglie secche o marce, radici secche, marroni, nere, molli o fragili. Anche in questo caso effettuate un taglio netto servendovi di uno strumento affilato e sterilizzato e concludete spruzzando il taglio con una soluzione di perossido d'idrogeno.

Con queste cure alle radici le vostre orchidee avranno il nutrimento necessario a crescere sane e robuste!

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