La pianta che (forse) non conosci per coprire muri e recinzioni: l'ortensia rampicante

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di Angelica Vianello

12 Febbraio 2024

La pianta che (forse) non conosci per coprire muri e recinzioni: l'ortensia rampicante
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Per decorare una recinzione di confine, che sia una rete, una staccionata o un muro, di solito si può scegliere di far crescere una siepe di fronte, o di usare una pianta rampicante che si appoggi direttamente alla recinzione. Conosciamo tanti tipi di rampicanti molto resistenti e famose, ma ci sono anche piante meno conosciute eppure davvero straordinarie, come l'ortensia rampicante. Bella come le strette parenti a portamento arbustivo, ha però la caratteristica di crescere come tappezzante sul suolo o, appunto, in verticale su muri e recinzioni.

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Hydrangea petiolaris, l'ortensia rampicante

Hydrangea petiolaris, l'ortensia rampicante

@sharonsantoni/Instagram

 

La Hydrangea petiolaris è una pianta di origine asiatica (Corea, Giappone, Cina), a foglia decidua, perenne, sarmentosa. Produce tralci lunghi 1,5 metri che con le loro radici aeree si aggrappano a muri, reti, tralicci e supporti simili.

Sono piante molto vigorose, con molte meno esigenze rispetto alle ortensie "classiche" a portamento arbustivo, e creano coperture fitte di fogliame e poi decorate da splendide infiorescenze bianche in estate. Le foglie si colorano di giallo prima di cadere, in tardo autunno, rendendo questa pianta molto bella a vedersi in ogni stagione.

Ha bisogno di poche potature, solo per contenere le dimensioni o per togliere i fiori secchi. Esistono anche varietà con fiori rosati.

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La cura dell'ortensia rampicante

La cura dell'ortensia rampicante

@small_magical_gardens/Instagram

  • Terreno: queste piante hanno bisogno di un terreno ben drenante, da tenere umido il più a lungo possibile
  • Irrigazione: in fase di crescita vanno seguite più da vicino, mentre man mano che diventano adulte e si impossessano del terreno diventano più autonome, ma mai del tutto. Bisogna sempre innaffiare abbondantemente, assicurandosi che non ci siano ristagni idrici. Prima di tornare a innaffiare, bisognerà controllare che il terreno si stia asciugando, e solo in quel momento somministrare altra acqua. Tendenzialmente, si considera di innaffiare due volte a settimana in estate e una negli altri periodi dell'anno, sospendendo l'irrigazione nelle stagioni fredde e piovose.
  • Esposizione: riescono a crescere anche in zone ombreggiate, dove però saranno meno vigorose e soprattutto non riusciranno a produrre fiori. Per una posizione ideale quindi, meglio scegliere mezz'ombra con qualche ora di luce di mattina o in tardo pomeriggio - quando i raggi sono un po' meno forti.
  • Clima: sono molto più rustiche delle ortensie "normali", ma è comunque consigliabile pacciamare il suolo per trattenere più acqua nei periodi molto caldi e per proteggere la pianta in quelli più freddi.
  • Potatura: si consiglia di intervenire per eliminare i fiori secchi dopo la fioritura, quindi a fine estate. Qualora ci fosse bisogno di contenere le dimensioni della pianta, poi, lo si può fare a fine estate o (in extrema ratio) a febbraio, prima dell'arrivo della primavera.

Altre varietà da considerare

Altre varietà da considerare

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Oltre alla petiolaris, si possono scegliere anche altri tipi di ortensia rampicante: l'Hydrangea seemannii e l'Hydrangea serratifolia. Entrambe preferiscono un'esposizione in luohi protetti e non troppo freddi. La prima è nativa del Messico, e ha dei fiori leggermente verdastri con bratee bianche. L'altra, invece, viene dal Cile e dall'Argentina, con infiorescenze a pannocchia di un bellissimo bianco crema.

Che ne dite di decorare il giardino con queste bellissime piante?

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