Mini cactus: un acquisto irresistibile, ma cosa dobbiamo fare per farli sopravvivere?

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di Angelica Vianello

16 Febbraio 2024

Mini cactus: un acquisto irresistibile, ma cosa dobbiamo fare per farli sopravvivere?
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Costano poco, sono belli, richiedono pochissime cure: impossibile non cedere alla tentazione di acquistare quei cactus in miniatura che si trovano sui banchi di un mercato, e in tanti negozi diversi. È vero che non dobbiamo seguirli da vicino come altre piante d'appartamento, ma è altrettanto innegabile che non possiamo nemmeno lasciarli a se stessi. Nel sistemarli in casa e prendercene cura a volte commettiamo errori, e poiché quelle piante sono piccole, a crescita lenta, a volte mostrano segni di stress quando è un po' troppo tardi per recuperarli. Come fare per farli stare bene? C'è qualche dritta che ci può aiutare.

Gli errori più comuni nella cura dei piccoli cactus

Gli errori più comuni nella cura dei piccoli cactus

Creativo

  • La questione del rinvaso: c'è una regola che vale per ogni acquisto di piante, ed è "controllare se hanno bisogno di essere rinvasati". Di solito, con tante piante non succulente, basta vedere se spuntano radici dai fori in basso. Quello è un segnale che la pianta ha bisogno di più spazio. Con i cactus è un po' diverso: a volte stanno bene un po' più stretti nei loro vasetti (senza considerare che sono adorabili, in quei contenitori così piccoli), ma è anche vero che se non riusciamo a innaffiare il terreno, diventa difficile gestirli. Quindi considerate se il panetto di radici ha ancora spazio, e se serve spostare in un contenitore più grande, scegliete comunque vasi solo di poco più ampi, una o due misure in più.
  • Esposizione: la quasi totalità delle varietà che si comprano di comune in versione "mini" vuole il sole. Quindi se non potete garantire l'esposizione a sud (o sud-ovest, al minimo sud-est), soffriranno.
  • I parassiti: appena notate piccole ragnatele o puntini bianchi (come scaglie, o micro conchiglie, o qualcosa di "farinoso"), attivatevi. Eliminate con uno spazzolino (o anche a mano) tutte queste presenze indesiderate, e poi spruzzate un insetticida specifico. Somministrate secondo indicazioni.
    Potete anche provare a sciogliere 10 grammi di sapone di Marsiglia (o quello molle potassico) in mezzo litro di acqua e spruzzare sulla pianta. Somministrate ogni 2 o 3 giorni fino a che non spariscono tutti gli ospiti indesiderati.
  • Portavasi e sottovasi: quando innaffiamo, assicuriamoci che non rimanga acqua ristagnante nel porta vaso, perché crea condizioni di umidità deleterie per la pianta. Se nei piatti sottovaso, assicuriamoci che sia sparita il giorno dopo aver innaffiato.
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La cura dei cactus

La cura dei cactus

CactusLimon/Etsy

Abbiamo detto dell'esposizione, ecco dunque qualche altro parametro da ricordare per una buona cura dei cactus:

  • Irrigazione: le piante succulente, e i cactus in particolare, non vogliono molta acqua. Innaffiate solo quando il terreno è asciutto (a volte passano anche settimane intere, e in inverno persino più di un mese).
  • Terriccio: preferite sempre quello specifico per cactus, che è alleggerito da sabbia, perlite e in genere molto drenante. Bisogna evitare a tutti i costi i ristagni idrici.
  • Concime: bisogna usare quello per cactacee, secondo le indicazioni della confezione (che è sempre meglio diluire ulteriormente). Quanto al periodo di somministrazione, si consiglia di farlo in primavera o al massimo all'inizio dell'estate. Evitando quindi nei periodi di caldo maggiore e poi nelle stagioni fredde, quando queste piante entrano in una fase di riposo.

Con un po' di attenzione, ma senza stress, i nostri cactus diventeranno bellissimi!

 

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