Come lavare strofinacci e tovaglie per averli sempre puliti e profumati

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di Angelica Vianello

18 Maggio 2024

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Ogni giorno usiamo qualche strofinaccio in cucina, e tovaglie sui tavoli dome siamo soliti mangiare. Inevitabile, dunque, che quelli di sporchino di frequente, e che finiscano in lavatrice molto spesso. Non sempre, però, lo sporco viene via come vorremmo, e a furia di lavare capita pure che i colori perdano la loro brillantezza, e il bianco ingrigisca, senza contare la comparsa di cattivi odori. Come fare per recuperare strofinacci e tovaglie? Ci sono diversi metodi da provare.

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Prelavaggio e lavaggio di strofinacci e tovaglie

Tima Miroshnichenko/Pexels

Prima di caricare tutti gli strofinacci e la tovaglia dentro al cestello della lavatrice, guardiamo bene il tipo di sporco, e anche da quanto tempo si è prodotto.

Se le macchie sono un po' più ostiche, oppure non sono fresche, è meglio prelavare. E lo si può fare con immergendo i capi in una bacinella di acqua tiepida alla quale aggiungerete aceto bianco. Considerate un bicchiere ogni 5 litri circa. Aggiungete anche un cucchiaio di bicarbonato di sodio e lasciate in ammollo per almeno un quarto d'ora ma non oltre mezzora.

Procedete quindi all'abituale lavaggio. Nel caso in cui gli strofinacci da lavare, o la tovaglia, siano bianchi, potete aggiungere della candeggina al momento del lavaggio in lavatrice. Ma se temete che sia troppo aggressiva, o comunque preferite non usare una sostanza così dannosa per l'ambiente, usate del percarbonato di sodio.

Il tipo di lavaggio consigliato è uno ad alte temperature, ma dipende molto anche dal tessuto: alcune tovaglie sono più delicate e vanno lavate con programmi meno aggressivi. Sempre meglio far riferimento alle indicazioni di lavaggio delle etichette.

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Consigli utili per strofinacci e tovaglie sempre fresche e pulite

Arina Krasnikova/Pexels

  • Lavate regolarmente i capi: gli strofinacci usati quotidianamente andrebbero cambiati ogni 2 o 3 giorni al massimo
  • Non lasciate mai i capi nella lavatrice a ciclo finito. Anche aprendo lo sportello, l'umidità rimane intrappolata e porta subito alla formazione di cattivi odori.
  • A volte, gli strofinacci e le tovaglie si impregnano anche di odori di cottura o di umidità che aleggia in casa, quindi non rimandate mai troppo la loro pulizia e assicuratevi di arieggiare e tenere la cucina pulita e asciutta.
  • Dopo il lavaggio, mettete subito i capi in asciugatrice o ben stesi in luogo caldo e ventilato. Se sono bianchi, potete anche stenderli al sole che contribuirà a far sparire ogni grigiore.
  • Tra un uso e l'altro, assicuratevi di appendere gli strofinacci a ganci, binari e maniglie, senza tenerli ammonticchiati da qualche parte, dove rimangono umidi più a lungo. E se vi trovate a prendere in mano strofinacci che non sono ben asciutti, continuare a usarli troppe volte (anche prima che passino i due o tre giorni) significa accumulare batteri e cattivi odori.
  • A titolo di ulteriore protezione e prevenzione, una volta al mese o ogni due mesi, potete anche far bollire una pentola d'acqua e tenervi gli strofinacci per una decina di minuti, così da uccidere germi e batteri. È una pratica che però contribuisce a rovinare prima i tessuti, e sicuramente a far scolorire la stoffa, quindi meglio usarla con strofinacci chiari e più alla buona.
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