Potare il lillà: le dritte migliori per avere piante rigogliose - Creativo.media
x
Potare il lillà: le dritte migliori…
Allenarsi con la split routine: un modo per ottimizzare il tempo durante la settimana Voglia di riunirti con gli amici attorno al fuoco? Costruisci un braciere super-economico!

Potare il lillà: le dritte migliori per avere piante rigogliose

10 Maggio 2022 • di Angelica Vianello
1.203
Advertisement

Una delle cure necessarie per la maggior parte delle piante che coltiviamo nei nostri angoli verdi è la potatura: a volte si tratta di togliere solo qualche fiore o rametto secco, a volte di intervenire in modo più massiccio per dare una forma più regolare alla chioma e spronare magari la pianta a concentrarsi sulla produzione di rami nuovi e più forti.

Nel caso del lillà, una delle piante che vale sempre la pena di considerare di aggiungere in giardino, a seconda dei casi si dovrà intervenire in modo più leggero o leggermente più invasivo. Leggi oltre per scoprire come e quando farlo.

  • Se la pianta è giovane, aspetta: poiché le piante cominciano a fiorire quando hanno circa 3 anni, e sono più rigogliose dai 5 agli 8 anni, prima di questo momento non è mai necessario intervenire. È anzi preferibile lasciare che la pianta cresca, eventualmente rimuovendo solo dei rametti secchi o fiori ormai appassiti.
  • Quando intervenire? Si consiglia di procedere a una potatura per "ringiovanire" la pianta quando questa raggiunge un'altezza di circa due metri.
    In particolare, si deve intervenire circa due settimane dopo la fine della fioritura primaverile. Non oltre, perché poi in estate le piante producono le gemme che durano per l'inverno e sbocciano l'anno successivo.
    Se invece è il momento di intervenire in modo più massiccio, e non si vuole avere le foglie di mezzo, si può anche potare alla fine dell'inverno, ma questo significa dover aspettare la primavera dell'anno successivo (o quello dopo ancora) per vedere i fiori.

Come potare i lillà

Usate sempre cesoie e troncarami con lame ben affilate, e disinfettatele con alcol isopropilico a 70% o un altro disinfettante.

  • Potatura invasiva: ridurre i rami più vecchi alla fine dell'inverno quando non c'è più il rischio di gelate. Si possono accorciare anche di molto: c'è chi lascia solamente 20 centimetri dal suolo. Questo serve a far sì che la pianta si impegni a far crescere solo rami nuovi, ma significa anche dover aspettare uno o due anni per vedere di nuovo la fioritura.
    Meglio quindi limitarsi a togliere solo circa un terzo dei rami più vecchi, per poi fare lo stesso sulle parti non toccate nei due anni successivi, così da avere delle parti che continuano a fiorire.
  • Potatura leggera di mantenimento: iniziate tagliando via l'estremità del ramo che portava il fiore ormai sfiorito, semplicemente tagliando in modo netto proprio sotto all'infiorescenza.
    Passate poi a controllare la salute dei vari rami. Se ne vedete di secchi/morti oppure danneggiati o ancora interessati da malattie o insetti infestanti che non potete trattare, rimuovete la parte rovinata.
    Infine, controllate se alla base della pianta ci sono dei rami giovani e verdi (o anche legnosi ma molto flessibili) che sono cresciuti molto velocemente: dovrebbe trattarsi dei cosiddetti succhioni, ovvero delle parti della pianta che non fanno altro che rubare nutrienti al resto, ma di solito non producono poi fiori. Quelli vanno tagliati alla base. 

Buon lavoro! 

Advertisement

Lascia il tuo commento!

Ti è piaciuta questa storia?

Clicca su "mi piace" e non perderti le migliori.

×

Già sono fan, grazie