Innaffiare l'orto: i consigli per farlo al meglio e far crescere piante forti e sane

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di Angelica Vianello

07 Giugno 2022

Innaffiare l'orto: i consigli per farlo al meglio e far crescere piante forti e sane
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Prendersi cura delle piante, specie se si tratta di ortaggi e varietà edibili che coltiviamo in orto, richiede sempre un'attenzione particolare in tanti ambiti diversi. Non solo i periodi di semina e raccolta, o il tipo di terreno ed esposizione adatti ad ogni pianta, ma anche l'irrigazione è una questione da studiare con cura in ogni caso.

Spesso infatti l'eccesso o la mancanza di acqua vanificano tutte le altre premure di cui siamo stati capaci nei confronti delle piante. Ed è anche vero che gli esemplari ancora piccoli, che sono poco che germogli, hanno bisogno di una cura diversa rispetto alle piante già avviate. Di seguito trovate qualche indicazione utile da tenere a mente per avere piante sane nel vostro orto.

Pixabay

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  • Piantine appena germogliate: se avete fatto germogliare dei semi e vi trovate con le piantine appena spuntate dal suolo, dovrete garantire loro cure più costanti. A quello stadio, infatti, le piante non hanno ancora un apparato radicale ben formato che le ancori al terreno e che permetta loro di beneficiare dell'umidità trattenuta in profondità nel terreno. Quindi bisogna controllarle la mattina e la sera e vedere se il suolo si è asciugato: quando si forma una crosta arida difficilmente l'esemplare ha la forza di far sbucare il germoglio.
    Non bisogna nemmeno allagare il terreno, che poi diventa zona fertile per funghi. Assicuratevi quindi che il terreno dei semenzai e dei piantinai sia sempre umido.
  • Piantine giovani: quando raggiungono già diversi centimetri di altezza (almeno 10/15) e hanno molte foglioline, le piante sono già più forti ma non possono essere comunque innaffiate con getti forti né sommerse d'acqua. Meglio però cominciare a diradare gli interventi per abituarle a cercare da sole l'umidità in profondità. Quindi innaffiate a lungo, con calma e in modo abbondante ma poi aspettate che il terreno cominci ad asciugarsi prima di tornare a dare acqua.
  • Soprattutto nel caso di piante non molto robuste o in stadi ancora delicati, aiutatevi sempre con dei rompigetto sui tubi o sugli innaffiatoi. Meglio di tutti quelli che sembrano soffioni da doccia.
  • Aiuole rialzate e grandi fioriere o vasi: quando le piante, anche adulte, sono coltivate in contenitori e non in piena terra bisognerà innaffiarle sempre più spesso delle altre che invece possono sfruttare l'umidità del suolo. Quindi nei periodi caldi controllate anche ogni giorno se, al di sotto dei primi centimetri di terriccio, ci sia umidità residua. Quando non è così bisogna innaffiare in modo abbondante.
  • Non date acqua alle foglie, ma bagnate sempre attorno al colletto, direttamente sul suolo. Evitate anche di far finire (e lasciare) il terriccio sulle foglie quando usate getti d'acqua forti.
  • Per le piante adulte in piena terra a volte è sufficiente scavare piccoli canali lungo i filari o "tazze" attorno alle piante stesse per far sì che, quando si poggia il tubo a terra, l'acqua sia convogliata in quei punti. Lo stesso quando si usano impianti automatizzati: meglio evitare di disperdere l'acqua su punti della superficie dove non ci sono piante abbastanza vicine.

Buon giardinaggio!

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