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Fertilizzanti naturali: scopri come…
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Fertilizzanti naturali: scopri come prepararne col fai-da-te

28 Ottobre 2022 • di Angelica Vianello
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Chiunque ami coltivare piante, in casa, sul balcone o in giardino, di certo si preoccupa anche della loro piena salute. Per aiutarle a irrobustirsi, e produrre vegetazione, fiori e frutti in quantità, ci si può aiutare con tantissimo prodotti specifici, disponibili in negozi online. vivai e non solo. Esistono però anche dei rimedi casalinghi e naturali che comunque fanno bene alle piante, senza il rischio di abbondare con formulazioni chimiche di cui a volte si fa cattivo uso.

La pratica migliore è quella del compost, in cui si possono integrare persino gli scarti organici della cucina, ma anche altri prodotti di risulta della cura del giardino possono diventare dei fertilizzanti fai-da-te. Leggete oltre per saperne di più.


Sfalcio del prato ed erbacce

immagine: zorro_usa84/Reddit

Ogni volta che si taglia il prato, soprattutto se lo si fa con buona regolarità e senza tagliare troppo, dunque producendo uno sfalcio fatto davvero solo della punta dei vari fili d'erba, si ha per le mani un materiale naturale che può essere utilmente impiegato di nuovo nella cura del verde. Quando lo sfalcio è molto leggero, si può lasciare sul prato dove contribuirà alla salute del terreno, ma quei fili di erba possono anche essere usati utilmente come pacciamatura nelle aiuole!

Persino le erbacce possono diventare un fertilizzante fai-da-te, specie l'ortica: riempite un innaffiatoio da 10 litri con erbacce fino a un quarto della capienza, poi aggiungete acqua fino a qualche centimetro dal bordo, e lasciate il tutto in un luogo riparato (magari anche coprendo con un coperchio) per una o due settimane.

L'acqua diventerà marrone e un po' maleodorante, ma sarà un "tè" ricco di nutrienti per innaffiare le piante.

Stallatico e compost

Ci sono vari tipi di stallatico, a seconda degli animali che lo producono, ma sono comunque tutti ricchi di azoto e altre sostanze nutrienti. Si tratta di un concime tradizionale naturale, che va usato però con parsimonia, dato che una quantità eccessiva può bruciare le piante. Lo si può quindi aggiungere in piccole quantità alla pila del compost, o comunque mescolarlo con molto terriccio universale.

Nel compost, poi, possono finire tanti scarti di cucina, a partire dalle bucce di banana, i fondi del caffè o le scorze dei vari frutti.

 

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immagine: Pexels

Quando infatti si attivano i processi di compostaggio, i vari elementi all'interno del mix cominciano a scomporsi, ed è così che il prodotto di risulta diventa ricco di tutte le sostanze utili che erano contenute in ciascuno degli "ingredienti" che vi aggiungiamo, i quali spesso, usati direttamente sulle piante, non sortiscono alcun effetto, contrariamente a quanto si crede.

Buon giardinaggio!

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