Aceto in casa: i metodi migliori per conservarlo a lungo senza alterazioni

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di Angelica Vianello

10 Ottobre 2023

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Aceto in casa: un alleato formidabile di mille faccende domestiche, dalle pulizie delle superfici, alla rimozione di odori, fino al potenziamento del bucato e non solo. Quello che nasce come ingredienti ad uso alimentare è diventato ormai una presenza imprescindibile nella gamma di prodotti di uso comune per la cura della casa. Considerando che poi è anche decisamente economico, la sua versatilità ci porta magari a farne scorta periodicamente.

Ma come si conserva l'aceto? O meglio, come fare per assicurarsi che non si alteri quando rimane troppo a lungo in casa prima di essere consumato? Non si tratta solamente di chiudere bene la confezione, ma c'è qualche altra accortezza cui far caso.

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L'aceto ha una scadenza?

Creativo

Come un po' tutti i prodotti che acquistiamo, anche le confezioni di aceto (che sia bianco, rosso, e di qualsiasi derivazione possibile) hanno una data di scadenza, generalmente molto lontana nel tempo dal momento dell'acquisto. Generalmente, si considera che l'aceto possa essere consumato senza problemi entro due anni dall'acquisto. 

Nel caso dell'aceto, la data di scadenza indica piuttosto il periodo massimo entro cui l'alimento manterrà tutte le sue caratteristiche. Dopo quella data, invece, comincerà a perderne. In particolare, si dice che la durata dell'aceto sia virtualmente quasi indefinita, dato che è una sostanza capace di preservare se stessa e che non ha bisogno di essere conservata al freddo, quindi non mettiamo le bottiglie in frigo.

E c'è una buona notizia: l'aceto bianco distillato riesce a mantenersi pressoché inalterato per periodi davvero lunghi di tempo. Nel caso di altri tipi di aceto, però, possono osservarsi dei cambiamenti. Alcuni di essi sono puramente estetici (diventa più torbido, cambia colorazione), e quindi l'aceto si può ancora usare a lungo, a patto che sia stato conservato nel modo giusto.

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Qual è il modo migliore per conservare l'aceto?

Creativo

I passi da seguire sono pochi e semplici e valgono per tutti i tipi di aceto, anche quello balsamico:

  • Tenete l'aceto, quando non in uso, dentro un mobile buio e fresco
  • Non lasciate l'aceto sotto i raggi del sole o comunque vicino a fonti di calore.
  • Conservatelo dentro al vetro, preferibilmente. Può andare bene anche la plastica, o altri tipi di materiali che non reagiscano con esso.
  • Assicuratevi che il coperchio/tappo sia sempre ben chiuso. Se rovinato, cambiatelo con uno che chiuda per bene, in modo da evitare che l'aceto entri a contatto con troppo ossigeno.
  • Evitate a tutti i costi che umidità entri in contatto con l'aceto. Questo, infatti, ne altererebbe l'acidità.

Cosa fare dell'aceto da condimento che ormai è rovinato?

Non buttatelo via: diventerà un ottimo sostituto dell'aceto bianco (di vino o di alcol) per mille pulizie. Fate solo attenzione a usare quelli di colorazioni più intense solo per la pulizia di superfici e materiali che non rischino di macchiarsi. Oppure usatelo nelle applicazioni possibili in giardino, sempre diluendo opportunamente a seconda dei casi.

Insomma, possiamo farne scorta senza troppi problemi, nel momento in cui abbiamo trovato il mobile giusto in cui riporlo!

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