Per scacciare le farfalline dalla dispensa puoi aiutarti con l'alloro

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di Angelica Vianello

04 Marzo 2024

Per scacciare le farfalline dalla dispensa puoi aiutarti con l'alloro
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Un pacco di farina, pasta o riso, e poi tutte le possibili granaglie e semi che si usano in cucina: nella dispensa di una cucina qualsiasi si troverà sempre almeno uno di questi alimenti, ancora nella sua confezione o trasferito in appositi barattoli di vetro. E ogni anno, quella dispensa diventerà il sogno di quelle farfalline della farina che in un attimo creano colonie e ci costringono a buttar via pacchi interi, a volte ancora chiusi, di cibi.

Ci sono vari modi per contrastare la presenza di questi insetti, e uno di questi è del tutto naturale: usare l'alloro.

L'alloro contro le farfalline della dispensa

L'alloro contro le farfalline della dispensa

Creativo

L'alloro è una pianta facilissima da coltivare se abbiamo un giardino - ottima anche per siepi, e a volte persino difficile da contenere; ma è anche facile trovarne foglie intere o sminuzzate come spezia per condire, nei supermercati. L'odore di questa pianta risulta particolarmente sgradito alle farfalline (così come ad altri insetti), e perciò funge da repellente naturale.

  • Se possiamo cogliere foglie fresche, possiamo spargerle nella credenza, o metterle in ciotoline, o anche legarle in mazzetti da mettere sulle pareti interne.
  • Funzionano anche le foglie essiccate, che possiamo mettere per intero oppure sminuzzare e infilare in sacchetti di garza, o anche solo sistemare dentro a ciotoline.
  • Ancora, se abbiamo a disposizione dell'olio essenziale, possiamo versarne qualche goccia su pezzetti di stoffa, batuffoli di cotone, o anche dentro a ciotoline con bicarbonato di sodio, o ciotoline con dentro trucioli di legno - insomma, qualsiasi cosa che possa assorbire e trattenere l'olio, in modo che il suo odore si diffonda nel mobile.

In tutti questi casi, non appena non sentite più il profumo dell'alloro all'apertura della dispensa, significa che è il caso di cambiare con foglie/rimedi nuovi.

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Le farfalline della dispensa

Le farfalline della dispensa

@micha.animalnaturephotograph/Instagram

A volte vengono chiamate anche tarme del cibo, e il loro nome scientifico è Plodia interpunctella: sono animali che si riproducono alla velocità della luce. pensate che una sola femmina può deporre fino a 300 uova. Perciò, non appena ne notate una è bene procedere ad un'accurata pulizia del mobile, cui far seguito con la predisposizione di qualche trappola per eventuali altre che possano comparire.

Le trappole sono quelle adesive, da comprare al supermercato e far aderire alle pareti interne della dispensa. La pulizia da fare prima, invece, deve essere fatta con sostanze quali aceto o persino candeggina (ovviamente opportunamente diluiti), in modo da disinfettare tutto come se quegli animali non ci fossero mai stati. E purtroppo, bisogna buttar via tutto quello che stava in dispensa: a volte sembra che un pacco di farina o altri alimenti non sia stato intaccato, ma in realtà ci sono già le uova che poi si dischiudono subito.

 

Le accortezze che ci evitano di dover buttare via tutto

Oltre ai metodi preventivi per repellere le farfalline come quello dell'alloro, è bene anche ricordarsi sempre alcune abitudini:

  • Tenere la dispensa pulita: non lasciate farina, semi e granaglie cadute fuori dai contenitori troppo a lungo. Attirano gli insetti!
  • Usare sempre contenitori per gli alimenti, che abbiano coperchi capaci di chiudere ermeticamente. Potete anche mettere i pacchi di farina dentro a scatole di plastica o latta che siano perfettamente chiuse, senza dover travasare ciascuna in un barattolo. Se però i coperchi dei vari contenitori lasciano anche solo una piccola affilatura, prima o poi le farfalline riusciranno ad entrarvi.
  • E questo ci porta alla raccomandazione più importante: consumate i cibi secchi entro la fine di ogni stagione, specie al cambio tra inverno e autunno, quando le farfalline tornano alla riscossa.
  • Aiuta anche tenere separate le farine da tutti gli altri alimenti secchi, quali pasta, riso e semi vari. Sono soprattutto i pacchi di farina, infatti, ad attirare questi animali.

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