5 piante da appartamento perfette per gli angoli poco illuminati di casa - Creativo.media
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5 piante da appartamento perfette per gli angoli poco illuminati di casa

14 Aprile 2021 • di Angelica Vianello
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Ci sono piante che possiamo coltivare solo in casa, ovvero le cosiddette specie da appartamento, perché solo all'interno delle nostre abitazioni possiamo provare a ricreare le condizioni di luce, temperatura e umidità necessarie per farle sopravvivere. Nella  maggior parte dei casi, infatti, le piante da appartamento sono specie tropicali, dal fogliame grande e vistoso, magari colorato e talvolta infiorescenze davvero spettacolari. Purtroppo, però, alle nostre latitudini, la coltivazione in casa spesso ci priva dei fiori, per questo finiscono per essere preferite piante verdi, con infiorescenze più trascurabili, che però compensano con fogliame dalle forme e colori davvero belli.

Nessuna pianta può prosperare al buio completo, ma se avete delle stanze non colpite dai raggi diretti del sole ma comunque caratterizzate da luminosità diffusa per qualche ora al giorno, potete provare a coltivare alcune piante da appartamento davvero belle.

Aglaonema

immagine: Commons Wikimedia

L'Aglaonema è una pianta dalle foglie lucide e screziate, con disegni diversi a seconda della cultivare un fiore che ricorda quello delle calle. Ama il caldo, e infatti la temperatura ideale si aggira sui 16°C di notte e 18°C durante il giorno, senza mai poter scendere sotto ai 15°. Non vuole il sole diretto, ma preferisce una stanza luminosa per diverse ore al giorno, soprattutto se le foglie sono molto variegate. Può però sopravvivere anche in penombra, l'importante è garantire un ricambio di aria giornaliero, evitando correnti forti. 

Richiede irrigazione più frequente in primavera ed estate, e va innaffiata ogni volta che il terreno si asciuga. Se l'aria in casa è molto secca potete mettere il vaso dentro a un portavaso più grande, sul cu fondo metterete uno strato di argilla espansa spesso tre o quattro dita: così, quella tratterrà l'umidità creando un ambiente adatto per la pianta.

Queste piante crescono lentamente, e quando poi vedete foglie appassite, tagliatele con forbici disinfettate.

Felce di Boston

immagine: Jim Hammer/Flickr

La felce più comunemente coltivata in casa è la Felce di Boston (Nephrolepis). Sono facili da curare ma temono il freddo: la temperatura non può mai scendere sotto ai 10-12°C. Amano l'ombra, quindi vanno sistemate in un luogo mediamente luminoso, lontano dai raggi diretti del sole. Questi, infatti, potrebbero danneggiare in maniera irreversibile le foglie.

A seconda della specie le fronde di nephrolepis possono essere lunghe dai 25 fino agli 80-90 cm, e l'ideale è metterle in panieri appesi, magari vicino a qualche finestra esposta e est o ovest (non a sud, dove riceverebbe troppa luce), o, se molto ampia, anche a nord. È una delle piante che meglio riescono a purificare l'aria da tossine e sostanze nocive rilasciate da solventi, pitture ed elettrodomestici.

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Capelvenere

immagine: Maja Dumat/Flickr

Una delle felci più belle ed eleganti che possiamo notare nei boschi, vicino a ruscelli e sorgenti, è il capelvenere (Adiantum capillus), dal fogliame inconfondibile. Ama le zone semi-ombreggiate (con una buona luminosità almeno nelle ore centrali della giornata), umide e fresche e ha bisogno di vasi di dimensioni contenute, dato che non sviluppa un apparato radicale molto grande.  

La pianta tende a produrre foglie giallastre quando è esposta troppo alla luce, e al contrario molto scure quando invece ha bisogno di maggiore luminosità. Anche per questa pianta, per garantirle l'umidità adatta in climi secchi come possono essere quelli delle nostre case, si può appoggiare il vaso in un contenitore riempito per metà di argilla espansa, e tenere acqua sul fondo del contenitore fino a circa metà o poco meno del livello di argilla.  

Va innaffiata con piccole quantità di acqua quando il terreno si asciuga.

Calathea

immagine: Commons Wikimedia

Per le vostre piante di Calathea scegliete un angolo luminoso ma non raggiunto direttamente dai raggi del sole, quindi magari una stanza in cui tende o qualche albero all'esterno filtra la luce. Se infatti le foglie vengono colpite dai raggi del sole troppo a lungo, potrebbero bruciarsi ai margini. Sopravvive anche in punti un po' più bui, ma le foglie perdono la vividezza dei colori, che sono ciò che le rende così belle.

L'ambiente deve essere umido e con temperatura non inferiore ai 18 gradi (e la media ideale è tra i 18 e i 21°), senza correnti d'aria. In genere, quindi, l'unica stanza di casa in cui si possono garantire le condizioni ideali è il bagno.

Non lasciate che il terreno rimanga asciutto a lungo, anzi innaffiate appena si asciuga (in inverno mediamente anche ogni due settimane, ma in estate ongi 3 o 4 giorni), e in estate o nei periodi caldi, spruzzate anche acqua sulle foglie, meglio se anche sulla pagina inferiore, così da ricreare le condizioni che spesso incontrano nel sottobosco del loro habitat.

Philodendron cordatum

Molti tipi di filodendro possono vivere in appartamenti luminosi, dove non siano esposti alla luce diretta del sole, ma spesso per dimensioni tante varietà sono impossibili da inserire in casa. Il cordatum, invece, assomiglia a un pothos, e trova spazio più facilmente nelle nostre abitazioni. Ha foglie a forma di cuore, verdi e lucide, e preferisce luoghi molto luminosi con luce indiretta ma può sopravvivere anche in altri un po' più bui, sebbene crescerà molto più lentamente. Ruotatela ogni paio di mesi per assicurarvi che la luce la raggiunga in ogni punto e ci sia una corretta fotosintesi.

Se lo coltivate in ambienti più luminosi, potete innaffiare quando metà del substrato si è asciugato, in altri con luminosità media o bassa meglio aspettare che almeno i 2/3 siano asciutti. La pianta mostra di aver bisogno di acqua quando le foglie cominciano a perdere vigore e si arricciano: appena succede, bisogna controllare il terreno e dare acqua, attendere troppo potrebbe essere deleterio per la salute della pianta.

Buon giardinaggio!

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