Non avete tempo per annaffiare? Scoprite 10 fantastiche piante che richiedono pochissima acqua

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di Angelica Vianello

29 Aprile 2021

Non avete tempo per annaffiare? Scoprite 10 fantastiche piante che richiedono pochissima acqua
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A meno che non siano piante desertiche, nessuna specie al mondo può sopravvivere a lungo senza adeguata irrigazione. È però vero che ci sono alcune piante che richiedono molte meno cure quanto alle annaffiature, purché si assicuri loro la giusta esposizione quanto a clima e terreno.

A seconda che si tratti di coltivazioni in vaso o in piena terra, in luoghi freddi, caldi, umidi o asciutti, ci sono piante che si adattano ai vari ambienti senza chiedere troppa acqua. Scopritene alcune tra le più belle e diffuse.

Swallowtail Garden Seeds/Flickr

Swallowtail Garden Seeds/Flickr

  • Cotonaria (o Lychnis coronaria), è una pianta che richiede acqua più spesso solo dopo essere stata messa a dimora, all'inizio della primavera. Una volta che le radici hanno preso forza le bastano le pioggie, tranne nei periodi di caldo afoso in cui la siccità prolungata fa appassire vistosamente le foglie: in quel caso annaffiate abbondantemente e vedrete che in poco tempo tornano a star bene.
  • Lavanda: questa pianta mediterranea riesce a crescere nei muri di pietra, ama il terreno calcareo e non tollera ristagni idrici. Insomma, può sopravvivere anche a periodi di siccità, sebbene mai troppo lunghi.
  • Santolina (Santolina chamaecyparissus): piccolo arbusto sempreverde tipico del Mediterraneo, è una pianta dalle foglie argentee e i fiori gialli globulari. Nei mesi estivi vuole pochissima acqua (ogni 10 giorni o due settimane), il resto dell'anno sono sufficienti le piogge. Quando la si innaffia bisogna bagnare solo il terreno e non le foglie.
  • Saponaria comune: è una pianta endemica del mediterraneo, che cresce spontaneamente in ambienti freschi e umidi, anche a 1000 mt di altezza. Questo fa capire che riesce davvero a sopravvivere anche senza l'aiuto delle innaffiature da parte dell'uomo, a patto che non sia piantata in terreni o zone troppo aride. Preferisce infatti ambienti umidi e un terreno leggermente argilloso. Perfetta come tappezzante.
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Commons Wikimedia

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  • Gaillardia: è una delle piante più resistenti al mondo, riesce a vivere in zone torride o gelide. Non è molto esigente quanto a irrigazione: basta una volta a settimana in estate, e va innaffiata comunque solo quando il terreno è del tutto asciutto, sospendendo quando va in riposo vegetativo. 
  • Valeriana: pianta officinale conosciuta e diffusa in Europa, America e Asia, allo stato selvatico ama luoghi umidi, come le sponde dei fiumi. Se quindi vivete in una zona umida e fresca, avrete bisogno di dare pochissima acqua alle piante di valeriana.
  • Agave: originaria di zone tropicali (Sud America e India), ama il caldo e tollera benissimo la siccità, riuscendo a sopravvivere anche solo delle piogge. Non è adatta a luoghi freddi e umidi.
Pixabay

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  • Bouganville: sono tra le piante più scenografiche che si possano avere in giardino o balcone, ma temono il freddo e preferiscono luoghi caldi e riparati dal vento. Non hanno bisogno di molta acqua e anzi traggono beneficio da periodi di siccità.
  • Portulaca: tra le piante fiorite più facili da coltivare, ottima alternativa ai gerani e surfinie in balcone, queste piante sono adatte a luoghi aridi, vogliono un terreno sabbioso e asciutto, l'eccessiva acqua le fa marcire, quindi vanno innaffiate solo quando la siccità perdura troppo a lungo e quasi esclusivamente se sono coltivate in vaso. Ci si può anche dimenticare di loro per due o tre settimane, quindi sono perfette anche per allontanarsi di casa senza troppi pensieri.
  • Lithops, o "Sassi viventi": sono piante desertiche, quindi davvero hanno bisogno di pochissima acqua, ma devono essere coltivate in ambienti che non scendano al di sotto dei 15° garantendo esposizione in pieno sole per almeno 5 ore al giorno.

Quale vi piace di più?

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