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Borotalco: tutti gli utilizzi di questo prodotto nell'igiene personale e nella cura della casa

05 Maggio 2021 • di Angelica Vianello
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Il borotalco è un prodotto utilissimo sia per i bambini che per gli adulti, adatto ad evitare lo sfregamento della pelle o ad alleviare l’arrossamento sulla pelle dei bambini dovuto ai pannolini. Oltre a questi, però, può essere usato in tanti modi diversi, sia per la cura della persona che in tante faccende domestiche.

Questo prodotto è molto versatile, profumato e ha un costo contenuto, e può diventare un ottimo alleato in tante situazioni quotidiane.

L’uso per cui è diventato famoso è l’assorbimento del sudore o umidità sulla pelle, in modo da evitare che si creino arrossamenti o irritazioni per via dello sfregamento di varie parti del corpo (le ascelle, l’inguine, i seni sull’addome). Quindi è utilissimo quando si esce dalla doccia e si vuole indossare in fretta qualche indumento senza frizioni fastidiose e senza dover attendere di asciugarsi, ed essendo profumato funziona anche da deodorante. Per i neonati che indossano i pannolini, poi, il borotalco è essenziale per evitare dermatiti fastidiose.


Però possiamo impiegarlo anche in tante altre situazioni, ad esempio per riuscire a eliminare efficacemente la sabbia che continua ad aderire sulla pelle umida o sudata quando si torna dalla spiaggia. Basta cospargerlo sulla pelle e poi spazzolarlo via insieme alla sabbia: niente più sabbia in auto o in casa!

Come alternativa allo shampoo secco: quando andate di fretta e non potete lavare i capelli che però cominciano ad essere un po’ grassi sulla cute, potete versare un po’ di borotalco sulla testa e frizionare delicatamente per farlo arrivare sul cuoio capelluto e tra le varie ciocche, aspettate giusto un paio di minuti e poi spazzolate a lungo fino a rimuovere borotalco e il grosso della sporcizia. È un’ottima misura di emergenza, oppure aiuta quando si vuole dare un po’ di volume ai capelli lavati il giorno prima, ma è meglio non esagerare nel ricorrervi troppo spesso.

Chi ha la pelle molto chiara a volte lo usa come una sorta di cipria, in piccolissime quantità, tamponando delicatamente le aree della pelle che risultano troppo lucide.
È infatti adatto a chi ha la pelle grassa, e anzi c’è chi vi ricorre per controllare l’eccessiva produzione di sebo, come misura per tenere a bada la comparsa di acne (anche unito a qualche goccia di olio di tea tree). È però sempre consigliabile chiedere sempre il parere di un dermatologo.

Può aiutare a stendere il rossetto, funzionando come primer per le labbra, quando bisogna eliminare sudore o umidità in eccesso, e pare che aiuti ad aumentare la tenuta del rossetto oltre che prevenire sbavature.

Se vi capita di non riuscire a fare la ceretta perché la pelle è irrorata da troppo sudore, aiutatevi massaggiando l’area con una spolverata di borotalco prima di passare la ceretta: la cera aderirà meglio ai peli e nel frattempo il borotalco avrà creato anche una leggera barriera che evita irritazioni.

Se poi avete la tendenza a sudare sui piedi, o magari dovete indossare scarpe d’estate, anche quando si usano calze, può aiutare moltissimo spolverare un po’ di borotalco sui piedi proprio prima di indossare calze o calzini e infilare le scarpe.

Moltissimi brand di cosmesi, dai più economici ai più costosi, ne producono con profumazioni davvero gradevoli e diverse tra loro. Se ne trovate qualcuna che si abbina con il vostro odore naturale, potete davvero farlo diventare un’ottima alternativa al profumo nei giorni più caldi. C’è chi aggiunge gocce di olio essenziale per personalizzarlo.

Pulire con il borotalco

Si è detto di come questa polvere sia capace di assorbire lo sporco grasso o oleoso, quindi quando vi capita di macchiare un indumento con cibo o sostanze grasse ed oleose, è molto utile spolverare la macchia stessa - tempestivamente - con del borotalco: non riuscirà a farla sparire come se non ci fosse mai stata, ma eliminerà il grosso fermando l’espansione della macchia tra le fibre del tessuto. Lavate poi l’indumento in lavatrice sarà come nuovo.

Quando fa caldo, può aiutare anche a evitare che le lenzuola aderiscano troppo al corpo, se ne versate un po’ tra di esse.

La sua assorbenza è utilissima anche per chi gioca a carte e vuole pulirle dello sporco grasso, senza dover ricorrere a nessun tipo di liquido, e sempre per questa sua proprietà è una grande risorsa quando bisogna indossare guanti di lattice o gomma su mani non perfettamente asciutte, eliminando ogni tipo di frizione.

Se poi avete dei libri che si sono rovinati per l’umidità, potete contenere i danni tenendoli in un luogo luminoso e asciutto, magari anche un po’ ventilato, e aiutandovi con del borotalco tra le pagine, tenendo i libri aperti e in piedi, con le pagine il più aperte possibile, per qualche ora.

Per pulire vetri, finestre, specchi: non c'è nulla che dia l'impressione di sporco e disordine come specchi pieni di macchie e aloni, e quando invece ci decidiamo a pulirli per bene, apprezzare la perfetta trasparenza delle finestre o lo scintillio degli specchi immacolati dà subito l'impressione di pulizia e ordine. Per occuparcene, se non vogliamo usare i prodotti per vetri ma volessimo provare un'alternativa efficace e anche capace di profumare delicatamente gli ambienti, possiamo usare il borotalco.

Vi serviranno: 700 ml di acqua calda, 2 cucchiai di borotalco, un flacone spray oppure una bacinella, due panni morbidi (magari in microfibra), un panno cattura-polvere o un altro in microfibra o comunque adatto a spolverare. Fate sciogliere il borotalco nell'acqua, e immergetevi il primo panno (oppure versate la miscela nel flacone spray, agitando per bene prima di spruzzare e spruzzando sul panno). Passate il panno sullo specchio o sul vetro, con movimenti lineari e regolari, cercando di lavorare velocemente, in modo che i vetri non si asciughino da soli. È importante infatti rimuovere eventuali residui più evidenti di borotalco e lucidare per bene la superficie con l'altro panno asciutto. L'ultimo passaggio che davvero porterà via ogni traccia di polvere di talco consiste nel passare delicatamente il panno catturapolvere.

Ogni volta che tornate dalla palestra, o quando avete usato scarpe chiuse per tutto il giorno sudandoci dentro è sicuro che le calzature e i borsoni emanano un cattivo odore, tra sudore e umidità. Non è possibile lavarle ogni giorno, ma versarci del borotalco, e poi scrollarlo prima di indossare le scarpe di nuovo o prima di riempire ancora una volta i borsoni è un rimedio economico per eliminare cattivi odori e anzi sentire un profumo gradevole.

Contro le formiche: pare che le formiche, come tanti insetti, non amino odori molto forti come il profumo di certe spezie o erbe aromatiche o, appunto, il borotalco. Quindi lo si può usare per dissuaderle dall’entrare in casa. Quando le notiamo in qualche stanza bisogna seguire il loro percorso a ritroso, scoprendo il punto d’accesso dall’esterno e versare un’abbondante quantità di borotalco in quel punto.

Il borotalco, inoltre, potrebbe funzionare anche come metodo per uccidere le formiche: queste infatti respirano attraverso la pelle, e la polvere sottile ostruisce i pori (spiracoli) facendole soffocare. Quindi versarlo nel punto d’entrata in casa dovrebbe essere sufficiente a farle desistere, senza però che bambini o animali domestici corrano qualche rischio.

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La storia del borotalco

Il borotalco è nato in Italia, grazie all’ingegno di un chimico farmacista, Henry Roberts che, nel 1878 nella sua farmacia di Firenze (e poi a Roma e a Napoli) cominciò a vendere il “boro talcum”.

Il borotalco è infatti una roccia, o meglio magnesio silicato lamellare, che quando viene macinato grazie alla sua intrinseca struttura a lamelle diventa una polvere in grado di lisciare ed asciugare. Si cominciò ad impiegare intorno al 1860 in ambito industriale come lubrificante per i macchinari, perché facilitava lo scorrimento. Roberts fu il primo ad intuire che questa sua proprietà potesse tornare utile anche sulla pelle umana.

Cominciò così a far arrivare rocce dal Piemonte (la zona d’Italia dove si trovano più facilmente), per farle lavorare a Firenze, ma il successo con i clienti è immediato, soprattutto tra le signore che lo compravano per sé e per i figli più piccoli. Ancora oggi la ditta Manetti & Roberts è l’unica che ancora lo produce il “borotalco” nato dall’intuizione di Henry Roberts.

L’altro grande marchio che ha reso famoso il borotalco, o meglio la “baby powder”, nel mondo è stato Johnson & Johnson’s negli Stati Uniti. Quella formula fu opera del dr. Frederick B. Kilmer, il primo direttore delle questioni scientifiche dell’azienda che nel 1892 ricevette una lettera da un medico il quale gli descriveva le irritazioni cutanee patite da un suo paziente che aveva usato dei cerotti medicati. Kilmer suggerì di usare la polvere di talco italiana per mitigare quei sintomi, e ne mandò un po’ al dottore. Anche in quel caso il successo fu tale da poter lanciare il prodotto, chiamato Baby Powder, nel 1893, entrato definitivamente nel mercato l’anno successivo.

ll borotalco è cancerogeno?

Nella sua formula originaria il borotalco era costituito da polvere di talco e acido borico (dalla funzione lenitiva e antisettica). Questo ultimo ingrediente ormai non si trova più, in quanto può avere effetti negativi sulla salute.

Anche quanto al talco, però, esistono dubbi sul fatto che possa essere una sostanza cancerogena: allo stato naturale, il minerale che viene polverizzato per questi prodotti si trova a volte vicino all’amianto, una sostanza la cui dannosità per l’essere umano è stata comprovata (può causare serie irritazioni e cancro ai polmoni, se inalato). Questo significa che una percentuale delle rocce usate per creare il borotalco potrebbero recare minime tracce di amianto, motivo per cui diversi marchi ormai hanno sostituito il talco con l’amido di mais.

Stando a quanto affermato dall’IARC, ovvero l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, il talco che contiene tracce di amianto rappresenta una potenziale sostanza cancerogena, però non è chiaro se i prodotti che contengono polvere di talco in genere aumentino la possibilità di insorgenza del cancro. A seguito di un famoso caso legale negli Stati Uniti, sono stati condotti degli studi sull’uso personale di polvere di talco da parte delle donne nella propria igiene intima, ed è stata riscontrata la possibilità che possa essere collegato all’aumento di incidenza di tumore alle ovaie. I risultati dei vari studi condotti sul talco in questo ambito sono ancora controversi.

Tags: TrucchiFai da te
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