Oleandro: i consigli per decorare il giardino con una delle piante più belle dell'estate - Creativo.media
x
Oleandro: i consigli per decorare il…
Calzini bianchi macchiati e rovinati? Scopri come farli tornare come nuovi con semplici dritte fai-da-te Il bucato puzza di sudore dopo il lavaggio? Elimina i cattivi odori con questi trucchi casalinghi

Oleandro: i consigli per decorare il giardino con una delle piante più belle dell'estate

07 Luglio 2021 • di Angelica Vianello
1.867
Advertisement

Uno dei cespugli fioriti che cattura l'attenzione durante i mesi caldi dell'estate è di certo l'oleandro: una pianta mediterranea e piuttosto coriacea, usata spessissimo nella progettazione delle aree verdi urbane e persino sulle autostrade, ma che fa un figurone anche in qualsiasi giardino.

Ce ne sono diverse varietà, anche più resistenti al freddo, ma tutte amano il sole e crescono fino a diventare grandi arbusti con foglie verde scuro, coperti da fiori semplici, doppi o stradoppi che talvolta sono anche profumati e che possono avere sfumature diverse dal bianco, al rosa al rosso o giallo a seconda delle varietà. Leggete oltre per scoprire i consigli utili per la sua coltivazione.


immagine: Pixabay

Esposizione e temperatura: L'oleandro ama il pieno sole, ma tollera anche un'ombra leggera. Se però la pianta non riceve sufficienti ore di sole diretto, produrrà molti meno fiori. Alcune varietà possono resistere anche a temperature di -4° ma se vivete in zone con inverni rigidi sarà meglio sistemare le piante dentro a grandi vasi, in luoghi assolati e riparati.

Terreno: il terreno deve essere ben sciolto, per evitare ristagni, sebbene si tratti di una pianta che non è particolarmente esigente quanto a substrato. Al momento dell'impianto (che è meglio fare nella seconda parte della primavera), scavate una buca molto profonda, più grande della zolla nel vaso, e lavorate bene il terreno, aggiungendo anche humus. Tenete la pianta immersa in acqua prima di sistemarla nella buca, liberate un po' le radici dalla terra del panetto, e piantate i vari esemplari ad almeno un metro di distanza.

Innaffiature: le piante vanno seguite nei primi mesi o anno dopo la messa a dimora, ma poi sono perlopiù autosufficienti. Nei luoghi più freddi non hanno quasi mai bisogno di innaffiature in primavera e autunno, mentre bisogna monitorare un po' più spesso le condizioni della pianta nei luoghi caldi. Se l'oleandro non riceve acqua a sufficienza, avrà una crescita più lenta con una fioritura minore. Solo nei casi più gravi si arriva al disseccamento delle foglie e fusti. In media, nei periodi aridi, ha bisogno di un'abbondante innaffiatura ogni 15 giorni.

Potatura: l'oleandro è una pianta tossica ma non pericolosa, visto che né gli esseri umani né gli animali possono essere tentati dal suo profumo o gusto a ingerirla. L'unica accortezza da avere è al momento della potatura, durante la quale è sempre bene usare guanti per evitare di venire a contatto con il lattice secreto da fusti e foglie tagliati. La nostra pelle non lo assorbe, ma se poi ci sfregassimo gli occhi o ci toccassimo la bocca potrebbe dare problemi.
È possibile potare la pianta una volta all'anno in modo anche abbastanza drastico, alla fine della fioritura. Altrimenti, è sufficiente eliminare i fiori secchi.

È bellissimo abbinato a bouganville e plumbago: tutte piante perfette per decorare le recinzioni delle case (soprattutto al mare e nei luoghi caldi) al posto delle siepi. Vi piacerebbe averne in giardino?

Advertisement

Lascia il tuo commento!

Ti è piaciuta questa storia?

Clicca su "mi piace" e non perderti le migliori.

×

Già sono fan, grazie