Le piante edibili che fanno bene alla salute: alla scoperta delle specie più comuni che si nascondono nei giardini

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di Angelica Vianello

17 Agosto 2021

Le piante edibili che fanno bene alla salute: alla scoperta delle specie più comuni che si nascondono nei giardini
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Quante volte sarà capitato di falciare il prato tagliando dei fiori di vari colori che stavano spuntando, o anche di aver estirpato qualche pianta che cresceva sul ciglio di un viale o tra le fessure di un pavimento senza sapere che in realtà si trattava di una specie annoverata tra quelle officinali, e magari anche edibile?

In tutto il mondo, nelle aiuole, parchi e giardini (anche sui balconi, a volte!), crescono infatti fiori di campo ed "erbacce" che in realtà sono piante che potrebbero essere consumate o usate per le loro molteplici proprietà benefiche. Ovviamente, le si deve conoscere bene, e vanno colte e usate solo quando si è certi che non siano venute a contatto con sostante pericolose (alcune crescono anche in strada, ma sono vittime di inquinamento), oltre che avere un'esatta conoscenza dei metodi di preparazione per poterle ingerire o sfruttare per trattamenti di vario genere, ma è curioso scoprire che magari abbiamo già diverse di queste piante nei nostri giardini.

Cicoria

Cicoria

Pixabay

La cicoria (Cichorium Intybus) è un'erba che cresce spontaneamente in molte zone d'Europa: ha foglie amare che vengono raccolte dalla primavera all'estate e possono essere consumate da cotte. Anche le radici possono essere cotte in forno, ma anche ridotte in polvere (dopo essere state essiccate) e può persino essere aggiunta alla polvere di caffè per preparare una bevanda calda.

Ha proprietà diuretiche, promuove la secrezione della bile e aiutano nel regolare le funzioni intestinali. In estate produce bellissimi fiorellini cerulei molto decorativi.

 

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Tarassaco

Tarassaco

Pixabay, piqsels

Uno dei fiori di campo più diffusi al mondo è quello del tarassaco (o dente di leone) con la sua corolla fitta di petali gialli. Lo si conosce però molto più per il frutto, ovvero quella sfera pelosa bianca che si sfalda con un soffio di vento, spargendo semi ovunque - motivo per cui spesso lo si chiama "soffione". Questa pianta comunissima è ricca di vitamine A, B, C e D, ma anche minerali (ferro, potassio, zinco). Si possono mangiare tutte le parti (radici, foglie, fiori), anche per infusi, liquori, piatti cotti. I suoi usi a livello medicinale sono molteplici, e pare stimoli la diuresi e l'appetito, oltre ad essere benefico per il fegato e la cistifellea. 

Malva

Malva

Commons Wikimedia

Con le radici essiccate della malva si possono preparare degli infusi, che fanno bene all'apparato digestivo e genitourinaio. Le foglie hanno un gusto amaro e si possono consumare quando sono ancora tenere e piccole. C'è chi mangia anche i baccelli, che pare siano ricchi di proteine. La pianta produce fusti eretti o striscianti, con bellissimi fiori viola dalla primavera all'estate.

 

Portulaca Oleracea

Portulaca Oleracea

Wildlife Travel/Flickr

La portulaca cresce spontanea in prati o anche tra le crepe di pavimenti e muri: estremamente coriacea, ha foglie carnose e fiori gialli ed è ricca di acidi grassi della famiglia degli Omega-3. Le sue foglie si possono usare nelle insalate, ma anche usare per trattare punture di insetti, come rimedio contro problemi di diarrea o emorroidi. È una pianta ricca anche di vitamine (A, C, E) e calcio, magnesio, potassio e ferro.

Vi è capitato di notarle nei vostri angoli verdi, nei prati o per strada? 

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