Stringa di cuori: scopri come coltivare questa pianta dalla forma unica

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di Angelica Vianello

26 Marzo 2022

Stringa di cuori: scopri come coltivare questa pianta dalla forma unica
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Ci sono piante che hanno delle caratteristiche davvero incredibili, e la Ceropegia woodi è una di queste. La sua peculiarità risiede nell'aspetto: si tratta infatti di una pianta dal portamento rampicante o strisciante che genera rami lunghi e sottili, di un colore leggermente rosato e piccole foglioline a forma di cuore, verdi e venate di bianco. Per questo motivo viene anche chiamata Stringa di cuori.

È una pianta succulenta, dunque appartenente a una famiglia che non ha bisogno di innaffiature frequenti, e riesce a crescere anche in angoli un po' meno luminosi della casa: quindi oltre ad essere estremamente decorativa è anche facile da coltivare e adatta per arredare le case in modo elegante. Leggete oltre per scoprire di più.

Creativo, Commons Wikimedia

Creativo, Commons Wikimedia

  • Temperature: ha bisogno di rimanere in ambienti che non scendano sotto ai 7-10° di temperatura, motivo per cui in inverno deve essere di solito riposta all'interno di casa.
  • Esposizione: preferisce la piena luce, perché è in quelle condizioni che dà il meglio di sé quanto a colori e fioritura. Riesce però a resistere, anche se meno rigogliosa, in zone che siano un po' meno luminose.
    L'importante è evitare correnti di aria, soprattutto se aria fredda.
  • Terreno: come molte piante succulente, può essere interrata in terriccio per cactus, oppure una miscela fatta in casa in cui si mescoli un terriccio universale con sabbia fine e torba in parti uguali. Potete aggiungere anche foglie secche.
    La cosa più fondamentale è che il vaso (mai troppo più grande della pianta, che cresce lentamente) abbia i fori sufficienti per garantire un buon drenaggio, perché queste piante non sopportano ristagni idrici.
  • Annaffiature: si innaffia più regolarmente in primavera ed estate, appena si asciuga il terreno. Sopportano piccoli periodi di siccità e il terreno non deve rimanere zuppo, ma solo umido. In autunno e inverno le innaffiature si diradano molto, dato che il terreno impiegherà molto più tempo ad asciugarsi.
  • Potatura: bisogna eliminare solo i rami che si seccano e perdono vitalità, così da favorire lo sviluppo della parte sana della pianta.
  • Moltiplicazione: si può moltiplicare per talea, interrando sezioni dei rami tagliati; oppure staccando le escrescenze tuberose che si formano lungo i rami, che vanno prelevate all'inizio della primavera e messe in un mix di torba e sabbia.

Vi piacerebbe coltivare la Ceropegia in casa?

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