Fai crescere una pianta di pistacchio dal frutto: è facile e divertente!

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di Angelica Vianello

10 Aprile 2022

Fai crescere una pianta di pistacchio dal frutto: è facile e divertente!
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I pistacchi sono tra la frutta a guscio più saporita e amata nelle cucine di tutto il mondo: ne esistono varietà coltivate in diversi paesi che davvero fanno gola a tutti, e infatti vengono impiegati nella preparazione di prelibatezze dolci come pure di quelle salate in un sacco di culture diverse.

Il loro colore inconfondibile, e il sapore leggermente salato, infatti, si abbinano a tanti gusti diversi e rendono più scenografici i vari piatti. Ma di fatto quello che mangiamo è il seme della pianta, che quindi si può far germinare come qualsiasi altro per far crescere la relativa pianta. Si tratta di un esperimento divertente da fare anche insieme ai bambini: scoprite come riuscirci leggendo oltre.

Commons Wikimedia

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Qualche precisazione necessaria:

  • Perché la pianta di pistacchio produca frutta, ci sarà bisogno di avere due piante, di cui una femmina e una maschio, come succede per tante altre specie.
  • Inoltre, non tutti i pistacchi che mangiamo abitualmente sono adatti per questo esperimento. Di solito, infatti, mangiamo come snack quelli col guscio, che però sono stati tostati e salati. Ciò rende impossibile la germinazione. 
    Quali usare? Dovete procurarvi quelli freschi che hanno un sapore molto più delicato e sono venduti senza guscio. Sono quelli semplicemente raccolti e sgusciati, non lavorati in alcun modo, che vengono usati nella pasticceria e nella cucina. Si trovano online, ma anche in mercati o supermercati molto forniti.

Veniamo allora al procedimento per far crescere una pianta di pistacchio.

  1. Selezionate i pistacchi migliori per questo procedimento: devono essere assolutamente integri, privi di scalfitture
  2. Poiché il tasso di germinazione dei pistacchi non è molto alto, dovete sceglierne almeno una decina
  3. Metteteli in una ciotolina con acqua, dove rimarranno in ammollo per 24 ore
  4. Preparate un vassoio per la germinazione (va bene anche una vecchia teglia), riempendolo con uno strato di terriccio di buona qualità. Si consiglia quello di fibra di cocco, che è più resistente agli attacchi di muffe e insetti grazie alle sue fibre inerti.
  5. Copriteli con un velo di terriccio
  6. Infilate tutto il vassoio in una busta di plastica a chiusura ermetica. In mancanza, chiudete per bene con pellicola trasparente, creando un effetto serra.
  7. Controllate ogni due o tre giorni lo stato del vassoio, eventualmente spruzzando un po' di acqua per inumidire. Il substrato non deve essere zuppo.
  8. Dopo 4 giorni dovreste vedere i germogli, che cresceranno nel giro di due settimane.
  9. A quel punto preparate vasetti con terriccio mescolato con perlite, e mettete i semi che hanno germogliato (e non sono rovinati da funghi o marciume) in terra.
  10. Quando nasceranno foglioline, spostate in vasi più grandi.

Altri consigli:

  • Qualcuno mette i semi in frigo per 4 settimane per stimolare la germinazione, prima di seminarli a temperatura ambiente, soprattutto se si abita in climi molto caldi.
  • Al posto del terriccio, potete far germinare anche con la carta igienica: completato il punto 3, prendete un barattolo largo di plastica con coperchio, metteteci dentro un po' di carta, spruzzate acqua per bagnarla (non deve essere zuppa) e adagiateci i semi ammollati. poi coprite con altra carta, bagnate anche quella e chiudete il coperchio.

Per maggiori informazioni, potete consultare questo video.

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