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Alla scoperta della Hoya Carnosa, l'irresistibile rampicante con i fiori di cera

17 Giugno 2022 • di Angelica Vianello
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Originaria dell'Indocina, Indonesia e Australasia, i fiori di cera (Hoya carnosa) sono piante dall'aspetto estremamente affascinante, sono epifite come le orchidee (dunque nel loro habitat crescono sui rami degli alberi) e presetano grandi foglie verdi e lucide. Ciò che le rende però davvero irresistibili sono i fiori: sono grappoli semisferici di fiorellini che sembrano davvero modellati con la cera, e che - soprattutto di sera - emanano un piacevole profumo.

Sebbene siano piuttosto conosciute in ogni parte del mondo, queste piante non possono dirsi davvero rustiche: temono il freddo intenso e preferiscono climi caldi e umidi come quelli delle zone d'origine, quindi spesso si coltivano come piante d'appartamento o da serra. Con le giuste accortezze, però, sono piante facili da mantenere e longeve.


immagine: pxhere.com

Clima ed esposizione

Sono piante facili da coltivare ma non propriamente rustiche. Laddove infatti le temperature invernali sono molto rigide, dovranno essere tenute al riparo, spesso in casa o magari in serre.

In primavera ed estate potete posizionarle in punti molto luminosi, dove però siano protette dai raggi diretti del sole nelle ore più calde della giornata, altrimenti c'è il rischio che le foglie si brucino. In inverno o autunno, invece, va bene la posizione (protetta dal freddo e dai venti) più luminosa, dato che l'intensità dei raggi in genere è minore.
La temperatura minima da garantire in inverno è di 10°.

In ogni caso, scegliete con cura i due punti in cui spostare il vaso (sempre se non vivete in luoghi dagli inverni miti, perché in quel caso potreste tentare la coltivazione in piena terra o in vasi da tenere fissi in un punto): le piante non amano essere spostate dopo che sono apparsi i boccioli ancora chiusi. 

immagine: Commons Wikimedia

Terreno

Quanto al terreno, trattandosi di piante epifite, è necessario che sia il più leggero possibile, in modo da lasciare "libere" le radici senza soffocarle, proprio come succede con le orchidee. C'è chi quindi le coltiva in un po' di terriccio per piante succulente, e chi alleggerisce di molto del terriccio universale di buona qualità mescolandolo a molta corteccia o anche dell'argilla espansa e perlite.

Irrigazione

Hanno bisogno di più acqua nelle stagioni calde, quando vengono irrigate una o due volte a settimana. In autunno e ancora di più in inverno, invece, si possono diradare gli interventi, occupandosene solo quando il terriccio è asciutto (ma non aspettate che diventi del tutto secco come con certi cactus, ad esempio).

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Concimazione: se volete usare del fertilizzante, non fatelo più di una volta al mese tra ottobre e febbraio (periodo in cui in genere le piante sono dormienti) e aumentate a un massimo di due volte al mese in primavera con prodotti ricchi di potassio.

Altre indicazioni

  • Non rimuovete i peduncoli dei fiori quando quelli sono appassiti, visto che possono tornare a fiorire da quelli.
  • Assicurate una certa umidità costante tenendo i vasi (soprattutto in primavera/estate) su un sottovaso con argilla espansa o ghiaia sempre lambiti dall'acqua (non sommersi).
  • Se dovete spostare la pianta in un vaso più grande, fatelo in primavera prima della fioritura, e sospendete ogni concimazione per un mese e mezzo.

Buon giardinaggio!

Tags: NaturaGuideGreen
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