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Sansevieria: le dritte per coltivare…
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Sansevieria: le dritte per coltivare una pianta facile e perfetta per arredare

09 Agosto 2022 • di Angelica Vianello
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Sfogliando cataloghi di arredo, o gallerie di foto con ispirazione di design di interni, è facile riconoscere una serie di piante ricorrenti, e tra queste c'è quasi sempre la Sansevieria. In realtà il nome identifica un gruppo ampio di piante, di cui solo un tipo ha le foglie lunghe e appuntite, piuttosto coriacee e talvolta - in una specie in particolare, la trifasciata - bordate di giallo.

È questo gruppo quello che ha più successo come pianta da appartamento, data la sua incredibile facilità di coltivazione: sono infatti esemplari che non richiedono molte cure, al punto da poter essere "dimenticate" per qualche settimana. Per questo, la combinazione del loro aspetto unico e di questo successo tra i pollici verdi e non, giustifica la loro popolarità un po' in tutto il mondo.

Come si coltiva la sansevieria? Leggete oltre per scoprirlo.


immagine: Pexels
  • Esposizione e clima: non devono essere esposte direttamente ai raggi del sole, specie nei periodi caldi dell'anno. Amano infatti le posizioni luminose ma non in pieno sole, e tollerano anche una collocazione un po' più in ombra.
    Quanto alle temperature ideali, si aggirano tra i 13° e i 18°, anche se resistono fino a 30° (non per periodi prolungati). Non amano però le correnti di aria fredda, dunque evitate di tenerle vicino a finestre o porte che si aprono spesso in inverno.
  • Irrigazione: le foglie di questa pianta sono carnose, e viene infatti considerata una (semi) succulenta. Per questo, riesce a tollerare lunghi periodi di siccità, e anzi è più facile farla morire per troppa acqua che per troppo poca. Bisogna irrigarla solo quando il terreno è del tutto asciutto (infilate un dito in profondità per controllare), e con moderazione. Nei periodi più caldi dell'anno, in piena estate, si arriva a una volta a settimana o dieci giorni, mentre in inverno anche una volta al mese o persino più di un mese.
    Non usate sottovasi o portavasi in cui si accumuli l'acqua che drena dal fondo del vaso, portano quasi sempre a marciume radicale.
immagine: anbepue46/Reddit
  • Terreno: le esigenze idriche appena descritte fanno capire che questa pianta non tollera ristagni d'acqua, dunque il terreno deve essere ben drenante. Quanto alla sua composizione, non ci sono esigenze particolari, sebbene si preferisca comunque un terriccio fertile, dal quale la pianta trarrà tutto di cui ha bisogno senza quindi dove apportare cure ulteriori.
  • Concimazione: si consiglia un concime liquido in primavera, solo una volta al mese. Si può proseguire in estate tranne che nei momenti di caldo estremo. Va sospeso in autunno e inverno.
  • Potatura: non si tagliano le foglie, ma man mano che si disseccano andranno eliminate.

È una delle piante che resistono anche in casa di chi non è molto capace a curarne, vale la pena provarci!

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