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Orchidee sane e rigogliose: perché…
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Orchidee sane e rigogliose: perché le bucce di banana non sono indicate come concime?

08 Ottobre 2022 • di Laura Ossola
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Tra le cure da dedicare alle nostre piante c'è anche la concimazione e spesso viene consigliato, per evitare di ricorrere a concimi chimici, l'utilizzo delle banane. Sebbene le bucce di banane, essendo molto ricche di potassio, calcio, fosforo e magnesio, siano molto utilizzate come fertilizzante organico, nel caso delle orchidee non sono sempre indicate principalmente per 3 ragioni:

  1. Le bucce attraggono naturalmente formiche e afidi, che potrebbero parassitare la pianta;
  2. L'etilene contenuto delle banane che accelera la crescita delle piante;
  3. Nell'acqua delle bucce di banana cresce un fungo che può attecchire sulle orchidee e danneggiarle. 

Nonostante questi inconvenienti, tuttavia, le banane restano un ottimo fertilizzante grazie al loro rapporto NPK (rapporto fra il contenuto di azoto, fosforo e potassio) sbilanciato verso il potassio, sostanza molto concentrata nelle bucce che le rende un ottimo concime anche per le orchidee. Vediamo allora i metodi consigliati, con i vantaggi e le controindicazioni.


1. Bucce di banana macerate in acqua

Questo metodo consiste nell'immergere le bucce di banana tagliate a riquadri in acqua e lasciarle a macerare per una settimana. L'acqua sarà a questo punto di colore marrone scuro, talvolta con delle bolle sulla superficie dovute alla fermentazione, e sarà ricca di potassio disciolto. Dopo avere filtrato la miscela eliminando le bucce, aggiungere 1 parte di composto a 2 parti di acqua e utilizzare per innaffiare le piante. 

Il motivo per cui questo metodo è controindicato nelle orchidee è la fermentazione: essa è dovuta infatti a microrganismi che creano un ambiente che favorisce la proliferazione di funghi. Essendo le orchidee delle piante che si mantengono con umidità elevata, il fungo sarà poi difficile da eliminare.

2. Bucce di banana nel vaso

Un altro uso consiste semplicemente nell'inserire delle bucce di banana all'interno dei vasi, al di sotto del terriccio. La lenta decomposizione delle bucce libererà i minerali in esse contenute, arricchendo così il terreno e nutrendo le piante. Al di là dei possibili cattivi odori rilasciati dalle bucce in decomposizione, questo metodo non è applicabile alle orchidee per via dell'etilene rilasciato nel terreno insieme agli altri elementi. Se molte piante possono trarre giovamento da un'accelerazione della crescita, infatti, le orchidee, in quanto piante a crescita lenta, potrebbero risentire pesantemente di questo effetto. 

La presenza di materiale in decomposizione all'interno del vaso, inoltre, potrebbe attirare le formiche e poi sarebbe difficile liberarsene.

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3. Bucce di banana essiccate e polverizzate

L'ultimo metodo è il più sicuro sulle orchidee: le bucce vanno essiccate al sole o in forno e successivamente ridotte in polvere. Al momento dell'irrigazione delle piante sarà sufficiente aggiungere la polvere all'acqua per fertilizzare le piante. La quantità di potassio all'interno della buccia essiccata potrebbe essere lievemente inferiore rispetto a quello della buccia fresca, ma certamente non presenterà controindicazioni. 

Fertilizzanti sì, dunque, ma con le orchidee facciamo attenzione al fai da te!

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