Muffa in casa: prova questi metodi per combatterla nei vari angoli delle stanze

Angelica Vianello

26 Novembre 2022

Muffa in casa: prova questi metodi per combatterla nei vari angoli delle stanze
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La comparsa della muffa in casa non è di certo mai benvenuta e a provocare questo fenomeno possono essere tanti fattori diversi. In ogni caso, quando si notano le macchie su pareti e mobili, spesso accompagnate da odori sgradevoli, è il caso di agire, per ripristinare un ambiente salubre in cui vivere. La prima cosa da fare ogni volta che notate della muffa in casa è cercare di capire cosa la possa aver provocata. Se si tratta di cause gravi come infilatrazioni, cattivo isolamento dell'ambiente o degli infissi, sarà il caso di intervenire in modo sostanziale, e solo dopo aver sistemato si potrà sperare di veder sparire davvero le macchie di muffa.

Altrimenti, potrebbe trattarsi anche di ragioni meno gravi, come ad esempio scarsa aereazione dell'ambiente, o una serie di pratiche che fanno accumulare umidità in casa, come lasciare abiti ad asciugare su stendini in stanze chiuse, non impiegare deumidificatori o ventilatori e via dicendo. In questi casi, e comunque dopo aver rimosso le cause più gravi che provocano la muffa, si può agire per far sparire le macchie, eliminando le spore residue. Vediamo come farlo nei vari punti delle stanze in cui può succedere.

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Nel caso delle finestre: preparate un flacone da un litro, riempendolo per tre quarti di acqua. Aggiungete 60 ml di acqua ossigenata e due cucchiai di bicarbonato. Chiudete, agitate molto bene e spruzzate sulle macchie. Fate agire qualche minuto e poi con una spugnetta strofinate per rimuovere tutto lo sporco, sciacquando molto bene la spugnetta tra una passata e l'altra. Quando non vedete più sporco, spruzzate acqua ossigenata pura, e lasciate agire fino a che non si asciuga, tenendo però aperte le finestre per arieggiare.

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Soffitto e pareti delle stanze: in genere queste sono rivestite da intonaco, e in su di esso si può agire con una mistura simile a quella vista per gli infissi delle finestre. Ci sarà da aiutarsi con scale e scopettoni (o anche i moci che vanno sui muri), ma l'importante è sempre sciacquare per bene ogni attrezzo o panno che si usa, per evitare di spandere le spore. Ricordate di areare bene la stanza durante la pulizia e soprattutto dopo, indossando sempre protezioni per le vie respiratorie e guanti, che poi butterete dopo aver finito il lavoro.

In alternativa, c'è chi sostituisce l'aceto bianco all'acqua ossigenata. Anche quello può funzionare contro la muffa, ma è un po' meno efficace, quindi magari conviene aumentare i tempi di posa prima di sciacquare.

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Nei bagni: la muffa compare più facilmente in quesit ambienti, perché di rado sono molto ampi, arieggiati e raggiunti da tanta luce naturale (i raggi del sole, infatti, aiutano moltissimo a evitare la formazione di muffa e funghi). Quindi, oltre ad assicurarsi di tenere ventole di aerazione accese, o finestre e porte aperte dopo la doccia, è bene evitare di riempire questi ambienti con asciugamani e altri tessuti che possano impregnarsi di umidità a lungo.

Quando poi vedete comparire la muffa, specie negli angoli scuri e nei pressi di doccia o vasca da bagno, allora potete agire con i metodi indicati prima ma anchese dovete pulire ceramica e sanitari, con la candeggina. Quella normale è più potente e può rimanere a contatto con le superfici anche meno (15 o 20 minuti possono bastare, ma potete anche aumentare il tempo), mentre quella all'ossigeno, cosiddetta delicata, avrà bisogno magari almeno di mezz'ora o un'ora. Ricordate sempre di sciacquare per bene e far asciugare tutto.

Tutti gli strumenti usati per pulire, poi, dovranno essere lavati ad alte temperature (e magari con l'aggiunta di acqua ossigenata o candeggina delicata), laddove possibile, altrimenti è preferibile buttarli via.

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