Aceto nelle pulizie: quale tipo è il migliore?

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di Angelica Vianello

07 Aprile 2023

Aceto nelle pulizie: quale tipo è il migliore?
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Si parla spesso dell'efficacia nell'utilizzo dell'aceto come rimedio casalingo che spesso sostituisce, o comunque integra, l'impiego dei normali detersivi. Si tratta infatti di un ingrediente di cucina che, grazie all'acido acetico di cui è composto, torna utilissimo nel combattere tanti tipi di sporcizia particolarmente pervicace, nell'eliminare calcare e nell'agire anche contro muffa e simili.

Lo si usa di solito diluito in acqua, dato che comunque ha una forte acidità e potrebbe quindi risultare, alla fine, troppo aggressivo su molte superfici. Sappiamo che va evitato su materiali più delicati come la gomma, tessuti fragili, ma anche pietre naturali come marmo e granito, e ancora sul legno. Ma qual è l'aceto più adatto per le pulizie in casa? Dopotutto ne esistono tantissimi tipi, di vino (bianco o rosso), di riso, il cosiddetto aceto di alcool e non solo. Facciamo un po' chiarezza di seguito.

Creativo

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Aceto bianco distillato (o aceto di alcol)

È quello che si ricava dall'etanolo e non si usa per condire, ma rispetto all'aceto bianco assoluto è un po' meno acido: la sua acidità, infatti, è paragonabile a quella di diversi prodotti di pulizia, o di poco maggiore, il che lo rende il migliore aceto per le pulizie.

Aceto di vino. bianco o rosso

Rispetto all'aceto bianco di alcol non distillato, questi due tipi ricavati dal vino sono un po' meno acidi, quindi possono comunque essere usati su tante superfici senza rischiare troppo. Sono anche più delicati quanto ad odore, e non irritano altrettanto le mani. Attenzione però all'aceto rosso, che lascia facilmente macchie, specie su superfici chiare e tessuti. Di solito si usa esclusivamente quello di vino bianco proprio per evitare questi problemi.

Aceto di mele

Spesso consigliato per pulire i sanitari del bagno, si avvisa sempre di diluirlo con un po' di acqua, a volte anche pari al doppio della quantità di aceto usata. In questo modo, l'aceto più profumato di tutti diventa un buon alleato anche per la pulizia di taglieri e mestoli di legno. È però un po' più scuro dell'aceto bianco o di vino bianco, quindi attenzione a non usarlo dove potrebbe macchiare.

Aceto di riso

Altro aceto piuttosto delicato rispetto a quello di alcol, è meno capace di sgrassare. Inoltre, c'è un leggero rischio che lasci dei residui, perché al suo interno è maggiore la quantità di zucchero. Può essere una soluzione di scorta quando mancano gli altri tipi di aceto in casa. 

Aceto balsamico

Data la sua consistenza più viscosa, il colore scuro e la presenza di zuccheri, è quello meno indicato per le pulizie, senza contare che non è nemmeno economico. Quindi se proprio lo si vuole usare, meglio diluirlo con acqua in abbondanza.

Conclusione: insomma, con le dovute cautele, si possono usare un po' tutti i tipi di aceto, sebbene quello cosiddetto "di alcol" e particolarmente commercializzato per le pulizie rimane il più efficace. Se però si vuole usare un tipo appena più delicato, anche quelli di vino bianco o mele sono ottimi sostituti. Ricordate sempre di diluire prima di usarli assoluti, e comunque di testare i risultati su porzioni nascoste della superficie degli oggetti da trattare, per controllare che non provochino reazioni indesiderate.

 

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