Tutti gli step da seguire per lavare accuratamente le pareti di casa

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di Angelica Vianello

22 Luglio 2023

Tutti gli step da seguire per lavare accuratamente le pareti di casa
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Ci occupiamo ogni giorno dei pavimenti, spesso delle superfici e dei vetri delle finestre, spolveriamo e lucidiamo, e poi rimangono le grandi superfici di cui, di tanto in tanto, è bene ricordarsi: le pareti. Anche quelle si coprono di polvere e sporcizia, e se magari notiamo spesso le macchie e lo sporco nel box doccia, o anche sulle piastrelle del bagno in genere, o su quelle nei pressi dei fornelli e dei ripiani di lavoro della cucina, non sempre siamo altrettanto attenti nel renderci conto che anche il resto delle pareti, dall'ingresso al salotto alla camera da letto, ogni tanto merita una bella strigliata.

Come si fa? Bisogna innanzitutto conoscere il materiale di cui sono rivestite, e capire fino a che punto possiamo spingerci con le pulizie, e poi si impiegano prodotti e strumenti adatti per ottenere il risultato migliore nel tempo più ridotto possibile.

Creativo

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Se c'è carta da parati, le cose sono più complicate: alcune, moderne, sono lavabili, ma molte più risalenti non lo sono e si deve agire allora solo dove si vedono i problemi tamponando e asciugano velocemente con prodotti adatti. Nel caso della pittura superficiale, invece, possiamo trovare sia quelle non lavabili che quelle lavabili. 

Nel caso delle pitture non lavabili, potete provare con una gomma magica (le spugnette di melamina), bagnata e strizzata e passata solo sull'area da pulire. Se si tratta di segni indelebili, allora si consiglia di prendere una carta vetrata a grana molto fine, strofinare per cancellare solo il segno e poi magari aspettare il momento giusto per ridipingere.

Quando invece le pittura sono lavabili, le cose sono decisamente più semplici.

Innanzitutto, bisogna spolverare per togliere il grosso dello sporco: usate moci piatti con panni catturapolvere, o anche aspirapolveri adatti se riuscite. Poi indagate il tipo di macchie.

  • Nel caso di muffa: tenete le finestre aperte in una giornata soleggiata, e agite spruzzando acqua ossigenata. Lasciate agire per almeno mezzora o un'ora e poi sciacquate via asciugando subito, con l'aiuto anche di un phon o (quando fa caldo) un ventilatore puntato sulla parete. Se le macchie sono più serie, potete usare in modo simile la candeggina, tamponandola sull'area e lasciandola in contatto per almeno mezzora. Attenzione a non toccarla (usate guanti) né respirarla (mascherine), quindi chiudete la porta della stanza mentre tenete quell'ambiente ben ventilato.
    Ancora, potete provare mescolando bicarbonato di sodio e acqua ossigenata (eventualmente aggiungendo anche qualche goccia di olio essenziale di teatree), strofinando la pasta che ne risulta sulla macchia e lasciate agire per 30-60 minuti prima di sciacquare  e asciugare come indicato.
  • I segni dei termosifoni: anche qui potete usare direttamente la candeggina come indicato per la muffa. Se le pareti sono colorate, potete provare altrimenti con l'acqua ossigenata prima.
  • Sporco grasso e unto in cucina: lì torna utile il succo di limone, diluito con poca acqua. Lo strofinate con spugnette sulla porzione interessata, poi sciacquate. Nei casi più seri, si consiglia anche di usare proprio una goccia di trementina su un vecchio strofinaccio.

Pronti a far brillare le vostre pareti?

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