5 errori da evitare quando si pianifica la disposizione dei mobili di una cucina

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di Angelica Vianello

18 Dicembre 2023

5 errori da evitare quando si pianifica la disposizione dei mobili di una cucina
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È facile decidere se una cucina va bene o no per noi limitandoci al suo aspetto, ma è quando la usiamo che ci rendiamo conto delle piccole accortezze che fanno la differenza. La vivibilità di uno spazio è la sua caratteristica più importante, ed è il risultato non solo di scelte estetiche ma anche funzionali.

Muoversi liberamente tra i vari punti della cucina, a seconda del tipo di attività che vi svolgiamo più spesso, è ciò che deve guidarci. Così, sappiamo se ci servono più ripiani di lavoro o più spazi per riporre cibi di ogni genere. Non tutti vogliono un forno grande o tanti fornelli, altri invece amano usare un sacco di elettrodomestici per ogni operazione. Insomma: il nostro stile di vita ci guida, e poi dobbiamo fare il possibile per concretizzarlo negli spazi a disposizione. 

Così, nello scegliere la disposizione dei mobili della cucina, a seconda delle varie configurazioni, è bene stare attenti ad alcuni errori.

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Comodità è la parola d'ordine: considera le misure per tutto

Comodità è la parola d'ordine: considera le misure per tutto

C&R Remodeling/houzz.com

Ci sono elettrodomestici che in cucina non possono mancare, e sono di quelli grandi: il frigorifero, il forno e così via. Prima di tutto dobbiamo pensare a come sistemare quelli in modo che, aprendo i loro sportelli, o aprendo le ante e i cassetti dei mobili intorno, non siamo costretti a manovre scomode ogni giorno. Quindi: prendiamo le misure esatte, e ne guadagneremo in termini di serenità.

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Cucine a "L" o a "U": va tutto bene, basta non chiudere gli spazi

Cucine a "L" o a "U": va tutto bene, basta non chiudere gli spazi

howdens.com

Le cucine a L sono quelle che si sviluppano su due lati adiacenti di una stanza, mentre quelle a U su tre, oppure con uno del lati opposti che funziona da elemento divisore tra l'area cucina e l'area - in genere - living all'interno dello stesso ambiente (nelle opzioni open space).

Di per sé sono ottime disposizioni, molto amate nelle cucine moderne e non solo, ma che vanno sfruttate al meglio e, se necessario riconsiderate.

@ct_design_/Instagram

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Come accennato sopra, ci sono tante planimetrie che sono davvero belle, e magari trovano spazio nella nostra cucina, quindi se ci piacciono, perché andar cauti? Ebbene, il motivo è sempre lo stesso: bisogna creare le condizioni migliori di vivibilità, e soprattutto operatività, in quella stanza. Così, una cucina a U, o a L, che abbia un lato che la separa dal resto dell'ambiente, oppure che si allunga troppo su una parete e poi lascia poco spazio per accedere alla stanza adiacente, potrebbe essere cambiata preferendo una soluzione più aperta.

Ad esempio, quello che era un bancone e ripiano di lavoro (cioè una penisola), se lo spazio lo permette potrebbe diventare un'isola, che non si appoggia a nessuna parete, e attorno alla quale è più facile muoversi.

Cucina angusta: diventa una cambusa, ma non è detto che anche lo stile debba essere sacrificato

Cucina angusta: diventa una cambusa, ma non è detto che anche lo stile debba essere sacrificato

curbed.com

Non è la configurazione che fa sognare, ma quando la stanza è lunga e stretta, diventa praticamente l'unica opzione disponibile. Così, trovarsi con mobili e ripiani su entrambi i lati, fa sembrare di stare in una cambusa di una nave, ma possiamo evitare la sensazione di claustrofobia creano quanti più spazi aperti possibile.

Lasciare sgombero il ripiano di lavoro è un primo passo, ma anche usare mensole a giorno dove mettere le cose che siamo certi di usare quotidianamente (così non hanno tempo di impolverarsi troppo!), è la miglior strategia per rendere stilose anche queste cucine.

@acorn_cottage_/Instagram

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In ogni caso, non lasciamoci influenzare da uno stile che magari ci piace tantissimo, ma poi non trova il "palcoscenico" migliore nella nostra cucina. Colori, numero di oggetti in vista, materiali scelti: prima di scegliere un trend specifico, proviamo a immaginare come potrebbero starci anche gli altri che ci attirano un po' di meno, e poi cerchiamo il compromesso migliore!

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