Pulizie della casa: alcune abitudini molto diffuse che dovremmo correggere o evitare del tutto - Creativo.media
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Pulizie della casa: alcune abitudini…
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Pulizie della casa: alcune abitudini molto diffuse che dovremmo correggere o evitare del tutto

09 Aprile 2021 • di Angelica Vianello
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Tutti noi ogni giorno dobbiamo occuparci dell’igiene delle nostre abitazioni, con una routine di pulizia che ci porti ad occuparci velocemente delle varie stanze in media una o due volte a settimana, e a soffermarci nei singoli ambienti in modo più approfondito con cadenza occasionale.

Così, mettiamo in atto una serie di metodi collaudati per pulire le varie superfici in modo pressoché automatico, ma non sempre queste nostre abitudini sono le più efficienti, e magari capita anche di dimenticare qualche oggetto che meriterebbe di essere lavato o spolverato di tanto in tanto. Scoprite allora quali sono le abitudini da correggere per assicurare la miglior riuscita nelle pulizie di casa.

immagine: Creativo

Spolverare

Esiste una miriade di attrezzi che possiamo utilizzare per spolverare la casa; panni cattura-polvere usa e getta e piumini sono i più famosi. Questi sono ideali per eliminare il grosso della polvere, ma limitarsi ad usare questi oggetti non completa il lavoro.

Panni e piumini, infatti, dopo aver catturato la maggior parte della polvere, finiscono per spargere in giro il residuo, o farlo cadere su altre superfici. Un modo per rendere più efficaci, da questo punto di vista, i panni in microfibra è inumidirli appena. In questo modo, si userà una porzione diversa del panno inumidito per ogni oggetto, o proprio un panno diverso per ogni superficie, e la polvere residua sarà davvero poca.

In ogni caso, però, l’alternativa più sicura è sempre l’aspirapolvere. La possiamo usare per completare il lavoro iniziato con gli altri attrezzi oppure, quando viene usata abitualmente e quindi la polvere presente in casa è davvero poca, sfrutteremo direttamente l’elettrodomestico montando i vari accessori più adatti per ogni superficie.

Taglieri

Chiunque passi tempo ai fornelli usa abitualmente taglieri per affettare e sminuzzare vari ingredienti. In plastica o in legno, questi attrezzi si riempiono di tagli e graffi in cui finiscono residui di cibi, e quando sono ormai coperti di un vero e proprio reticolato di tagli arriva il momento di sostituirli.

Nella maggior parte dei casi li laviamo con acqua e sapone: non è sbagliato, ma è un rimedio efficace quando li abbiamo usati per tagliare verdure. Nel caso di superfici che sono venute a contatto con carne o pesce, invece, bisognerebbe igienizzare la superficie prima di usarla nuovamente. Un modo efficace, sebbene un po’ laborioso, è usare la candeggina: in una bacinella versate 3,5 litri di acqua e un cucchiaio solo di candeggina, immergete il tagliere per 5 minuti e poi estraetelo e sciacquate abbondantemente, asciugando per bene prima di riporlo.

Un altro metodo utile consiste nel tagliare a metà un limone, cospargere il tagliere di sale grosso (o anche bicarbonato) e poi strofinarci sopra il limone come fosse una spugnetta. Così si sfrutterà la capacità abrasiva del sale o bicarbonato e le proprietà antibatteriche del succo di limone.

Guanciali

Laviamo lenzuola e federe con regolarità, ma che dire dei guanciali stessi? Le federe, infatti, non riescono a filtrare tutto lo sporco che lasciamo sul cuscino: capelli, pelle morta, sudore e saliva arrivano a macchiare anche i guanciali, che quindi dovrebbero essere lavati due o tre volte all’anno, per evitare il proliferare di acari della polvere.

Molte lavatrici hanno i programmi per i cuscini sebbene sia meglio far caso al materiale di cui sono costituiti, ed è bene anche comprare delle federe per proteggere i cuscini stessi, cambiandole spesso quanto quelle dei set di lenzuola o un po’ più di rado.

Una volta al mese o poco più, appendete i cuscini all’aria aperta per qualche ora, in un giorno soleggiato e ventilato. Con quelli in lattice o alcuni tipi di schiuma che invece non vanno esposti al sole, potete provare a tenerli in asciugatrice per un ciclo senza riscaldamento.

Molte lavatrici, inoltre, hanno programmi per lavare i cuscini, ma è bene usarli per quelli con imbottitura in piume (con acqua fredda e detergenti delicati) o in poliestere (acqua tiepida e un cucchiaio di detergente). Quelli in memory o lattice invece meglio trattati a mano: aspirate lo sporco, poi con un panno inumidito e una goccia di detergente delicato tamponate le aree con macchie, infine lasciate all’aria ad asciugare.

Nel caso di cuscini imbottiti con grano saraceno, svuotate il contenuto su un grande vassoio o teglia e lasciatelo in pieno sole in una giornata asciutta e calda. Per l’involucro potete usare acqua fredda e un po’ di sapone delicato.

L’importante, ogni volta che si lavano i cuscini, è asciugarli perfettamente.

immagine: Creativo

Telecomandi

Quante volte al giorno prendiamo in mano i telecomandi della TV o dei tanti altri dispositivi collegati al WiFi di casa? Ogni telecomando che abbiamo in casa è un vero e proprio ricettacolo di batteri, che viene in contatto indiretto con tutto ciò che abbiamo toccato con le mani. In più, vi si annida polvere che va a infilarsi nei vari interstizi tra i tasi.

Poiché però sono dispositivi elettronici che non possono entrare in contatto diretto con l’acqua, bisogna pulirli con molta attenzione e pazienza: usiamo allora salviette disinfettanti o (una scelta più ecologica) strofinacci o panni puliti imbevuti di disinfettante. Per i punti più scomodi si può usare un cotton fioc oppure uno stuzzicadenti avvolto in un po’ di stoffa sottile.

Lavastoviglie

Elettrodomestici che usiamo per pulire altre cose spesso vengono trascurati, nel senso che non ci preoccupiamo di lavarli, convinti che si puliscano da soli durante il loro funzionamento. Invece un apparecchio come la lavastoviglie finisce per raccogliere lo sporco che elimina da piatti, pentole e bicchieri, e non sempre questo viene dissolto o espulso del tutto. Anzi, a volte, ci rendiamo conto che la lavastoviglie non adempie al suo compito e le stoviglie ne escono sporche anche a seguito di un intero ciclo di lavaggio. In quei casi la ragione del malfunzionamento può essere dovuta alla sporcizia del filtro, che va controllato regolarmente.

Allora dovremo estrarlo e immergerlo in una bacinella di acqua calda in cui avrete versato anche due cucchiai di bicarbonato di sodio, un goccio di sapone per piatti e due cucchiai di aceto. Poi lavatelo con una spugnetta o spazzola non troppo dura, asciugate e inseritelo di nuovo.

Per lavare l’interno dell’elettrodomestico, poi, potete inserire una tazza di aceto bianco sul ripiano superiore della lavastoviglie e avviare il lavaggio più lungo e con la temperatura più alta. Dopodiché, spargete 220 grammi circa di bicarbonato nella parte inferiore della vostra lavastoviglie e, di nuovo, far partire il lavaggio con la temperatura più alta.

Lavatrice

Quanto detto per la necessità di pulire occasionalmente la lavastoviglie vale anche per la lavatrice: anch’essa si fa letteralmente carico di oggetti sporchi ogni volta che viene usata: periodicamente, quindi, quella sporcizia finisce per accumularsi nel cestello, nella guaina dello sportello e nel filtro.

Per quanto riguarda quest’ultimo, una volta svitato dal suo alloggio, bisogna eliminare il grosso dello sporco che gli rimane attaccato, e poi metterlo in ammollo in una bacinella con acqua calda e un po' di aceto bianco, e volendo anche un cucchiaio o due di bicarbonato. Dopo 20 o 30 minuti sciacquatelo e asciugatelo per bene. Pulite anche l’alloggio con le mani o un panno, e poi inserite di nuovo il filtro.

Per la guarnizione, dovete spruzzare aceto (insieme ad acqua o succo di limone), lasciando agire per qualche minuto e poi passando una spugnetta tra le pieghe per portar via sporcizia e macchioline di muffa. Altri ingredienti da usare come alternativa sono acqua ossigenata con limone, oppure acqua e candeggina. Queste possibili miscele sono adatte a pulire anche la vaschetta dei detersivi.

Quanto poi invece alla pulizia del cestello, potete usare un panno con una di queste miscele e strofinare le pareti interne, e poi far partire un lavaggio a vuoto ad alta temperatura; oppure mettete un cucchiaio di bicarbonato di sodio nella vaschetta e aggiungete un po' di aceto (questo lo potete versare in alternativa già nel cestello) e avviate un ciclo breve a vuoto per pulire e disinfettare.

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immagine: Creativo

Troppa acqua sul parquet

Un errore che si fa spesso è quello di abbondare con l’acqua nel lavare i pavimenti in legno. La cura migliore è invece passare spesso l’aspirapolvere con l’accessorio adatto proprio a questo tipo di superficie. In alternativa, si possono usare moci pensati proprio per i pavimento in legno (come quelli in microfibra), su cui avrete spruzzato magari un prodotto per la pulizia del parquet.

Se proprio bisogna usare acqua e sapone, nel caso di qualche macchia di sporco più consistente, ricordatevi di strizzarlo benissimo in modo che non bagni troppo il pavimento. Il sapone dovrà essere adatto al legno, e diluito in acqua secondo le specifiche del produttore.

Se volete provare un prodotto naturale fatto in casa, potete usare l’aceto diluendone 100 ml in 3,5 litri di acqua calda. Dato che però l’aceto può rovinare e opacizzare alcune finiture, è sempre bene prima provare questa soluzione su una piccola porzione di pavimento poco in vista.

Vetri sole

Quando volete lavare i vetri delle finestre e impiegate i prodotti specifici per il vetro, che sono notoriamente piuttosto volatili, fatelo in un momento in cui la finestra non è colpita direttamente dai raggi del sole, che farebbero asciugare il detersivo più velocemente, lasciando aloni visibili sul vetro.

Griglia del forno

Quando le griglie del forno sono incrostate di sporco difficile da rimuovere, invece di accanirci a lungo con spugnette abrasive, possiamo usare qualche metodo più semplice e senza stress.

In una grande bacinella, oppure nella vasca da bagno (che allora proteggeremo da graffi mettendo un vecchio asciugamano sul fondo) versate acqua calda abbastanza da coprire le griglie, poi aggiungete 1 misurino di detersivo, uno o due cucchiai di bicarbonato di sodio. Lasciate in ammollo per 6 ore e poi con una spugnetta e un vecchio spazzolino eliminate lo sporco ormai ammorbidito dalle griglie.

Potete anche usare l’aceto di vino bianco, o l’aceto di alcol: versate mezzo bicchiere di aceto in un flacone spray da un litro, e riempite il resto con acqua, poi spruzzatelo sulle griglie che avrete sistemato nel lavandino o in una grande bacinella, lasciando agire in modo che lo sporco grasso si sciolga per bene; se invece lo sporco è più difficile, lasciate le griglie in ammollo per una mezz'ora in una soluzione di acqua e aceto (3 parti di acqua e una di aceto), cui potete aggiungere anche un paio di cucchiai di bicarbonato. Una volta fatto ciò, dovrete poi passare con cura una spugnetta per rimuovere il tutto, sciacquando abbondantemente.

Buon lavoro!

Tags: UtiliGuide
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