Vuoi avere gerani belli e rigogliosi? Scopri come concimarli e potarli nel modo giusto

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di Angelica Vianello

04 Agosto 2021

Vuoi avere gerani belli e rigogliosi? Scopri come concimarli e potarli nel modo giusto
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Tra le piante che vengono coltivate più spesso e sfoggiate soprattutto in estate ci sono di certo i gerani: con i loro fiori globulari dai colori vivaci e le grandi foglie, creano dei cespugli fitti e bellissimi a vedersi, che adornano balconi e muretti a tutte le latitudini o quasi.

Sono piante decorative che non richiedono cure eccessive: avendo l'accortezza di esporli al sole, innaffiarli senza esagerare né dimenticandoli troppo spesso, e garantendo un buon drenaggio nel terreno, possono tornare a fiorire di anno in anno, magari con la necessità ulteriore di ripararli dal freddo nei luoghi con inverni rigidi. 

Ma quando bisogna potarli oppure li vogliamo aiutare con un po' di concime, come fare? Leggete oltre per qualche indicazione di coltura.

Creativo

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Concimazione

Spesso i gerani sono coltivati in vaso, e hanno bisogno di un concime che contenga azoto, fosforo e potassio in quantità bilanciate ugualmente (20-20-20). Di queste componenti, il potassio serve ad intensificare il colore di fiori e foglie, mentre l'azoto stimola la crescita di tutta la pianta. Fate sempre attenzione a non esagerare con questa sostanza per non forzare proprio uno sviluppo innaturale dell’esemplare, e tendenzialmente, usate concentrazioni e dosi un po' ridotte rispetto a quelle indicate nelle confezioni.

Esistono concimi sia liquidi che granulari, l’importante è che le tre componenti siano presenti in parti uguali. La frequenza di somministrazione è indicata sulle confezioni, ma vale sempre come regola generale l’astenersi dal concimare le piante nel periodo di dormienza (autunno e soprattutto inverno) e quando fa troppo caldo.

Se invece li riuscite a coltivare in piena terra, cosa possibile laddove gli inverni sono miti, è spesso sufficiente ricordarsi di mettere del concime organico con un po' di compost nella terra della buca in cui vengono piantati. Anche per questi è comunque possibile intervenire poi con un concime, sia liquido che a lenta cessione, quando ormai hanno preso possesso del terreno. 

Evitate comunque i rimedi naturali che acidificano troppo il terreno, come i fondi del caffè.

Potature

La maggior parte delle specie tende a crescere con un portamento disordinato se non si interviene con delle potature. Per questo, alla fine dell'estate si consiglia sempre di accorciare i rami che hanno "spigato" troppo, così che la pianta accestisca, ovvero diventi un cespuglio più folto e compatto. Con i rami che si ricavano da questa potatura si potranno propagare i gerani per talea, avendo cura di farlo entro la  metà di ottobre in genere, così da dare tempo alle talee di radicare e prendere possesso del terreno nel vasetto: solo così avranno chance di sopravvivere all'inverno.

Si può anche tornare a spuntare le piante entro la metà di aprile, o in ogni caso dopo la fine dei freddi, quando non c'è più rischio di abbassamenti improvvisi della temperatura soprattutto di notte. Questa seconda potatura deve essere però molto più delicata e prettamente contenitiva, altrimenti si rischia di non vedere nessun fiore per quell'anno.

Durante tutta la fase vegetativa, poi, si raccomanda sempre di ispezionare le piante e rimuovere eventuali foglie e steli secchi: nei gerani zonali si riescono ad asportare in genere molto facilmente, staccandoli delicatamente con le mani, ma qualora notaste che fanno anche solo un minimo di resistenza, invece di rischiare di spezzarli e lacerare la pianta, usate forbici affilate e sterilizzate per un taglio netto.

Buon giardinaggio!

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