Gerani: scopri come potarli per farli crescere più belli e usare i rami per coltivare nuove piante

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di Angelica Vianello

03 Settembre 2021

Gerani: scopri come potarli per farli crescere più belli e usare i rami per coltivare nuove piante
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Tra i fiori più popolari da sistemare sui balconi, in giardino o in qualche fioriera sul davanzale della finestra ci sono di certo i gerani, che sanno fare splendida mostra di sé per tutta l'estate.

Quando però le temperature cominciano a scendere e le ore di sole a diminuire, quindi tra la fine dell'estate e gli inizi dell'autunno, arriva il momento di occuparsi della loro potatura, momento nel quale ci si può anche dedicare alla propagazione per talea, così da coltivare tante nuove piante che saranno pronte per la primavera successiva. Scoprite come farlo leggendo oltre.

 

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Creativo

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Potature

I pelargoni (questo il nome dei fiori che chiamiamo impropriamente gerani) tendono, nella maggior parte dei casi, ad avere un portamento un po' disordinato se lasciati a se stessi. Intervenire con una potatura ben fatta significa dare forma al cespuglio in modo che diventi più fitto, ovvero accestisca. Questo si fa accorciando i rami che hanno spigato troppo, e sempre appena sopra a un nodo del gambo. Si deve quindi considerare di lasciare una chioma che abbia una forma il più compatta e rotonda possibile, senza esagerare con il taglio.

Prima di tagliare qualsiasi ramo, però, bisogna assicurarsi che le forbici o cesoie siano ben affilate e disinfettate: per sterilizzarle potete passare la lama sulla fiamma di un accendino per qualche secondo, oppure strofinarla con un po' di alcol isopropilico o etilico. Se avete molte piante diverse da potare, allora è meglio portare con voi accendino o alcol, e pulire per bene le lame prima di iniziare a lavorare su una nuova pianta.

Propagazione per talea

Con i rami che si ricavano dalla potatura potrete propagare i gerani per talea, ovvero interrandoli in nuovi vasetti.

Serviranno vasi piccoli, in genere di 15 cm di diametro, da riempire con un primo strato - alto un paio di dita - di argilla espansa, e continuate a inserire un buon terriccio, ricco e ben sciolto, fino a tre quarti dell'altezza del vasetto.

A questo punto munitevi di un bicchiere di acqua e di una confezione di ormone radicante in polvere, aprendone il coperchio. Prendete il primo rametto tagliato, bagnatene la parte tagliata in acqua immergendola giusto per un paio di centimetri e poi passatela subito nella polvere radicante, poi inserite il rametto nel terreno. Se non avete questa polvere (che si reperisce nei negozi di giardinaggio, vivai o anche online) potete anche non usarla, ma in quel caso c'è chi preferisce tenere i rametti in acqua -cambiandola ogni due giorni - finché non producono delle radici.

Continuate così con gli altri rami, fino a riempire il vasetto. A questo punto con molta delicatezza prelevate altre manciate di terriccio e finite di riempire il vasetto fino all'orlo, facendo calzare per bene la terra attorno ai vari rametti. Ora dovrete solo innaffiare per bene le talee, posizionarle in un luogo luminoso e riparato dai venti, e ricordarvi di innaffiarle un paio di volte a settimana.

Sfruttando la luce e le temperature ancora non troppo fredde dell'autunno, le talee avranno l'occasione di attecchire, producendo radici e nuove foglie. Durante l'inverno potete anche diradare di più le innaffiature, avendo però sempre cura di non lasciare il terriccio del tutto asciutto per più di un giorno.

Buon giardinaggio!

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