Ripiani della cucina in pietra: scopri tutti i pregi dei vari materiali

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di Angelica Vianello

12 Gennaio 2022

Ripiani della cucina in pietra: scopri tutti i pregi dei vari materiali
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Di tutti i materiali con cui si possono rivestire i ripiani di lavoro (anche detti top) della cucina, i vari tipi di pietra sono di certo i più ambiti. Oltre ad essere esteticamente molto belli a vedersi, sono durevoli nel tempo e soprattutto permettono di preparare tante pietanze diverse senza usare taglieri o ripiani mobili di legno. E sono resistenti al caldo e al freddo, quindi si possono appoggiare senza problema le pentole appena tolte dai fornelli o le teglie estratte dal forno.

Esistono vari tipi di pietra, più o meno pregiati, che si possono scegliere per i top della cucina. Di seguito vi indichiamo le caratteristiche di alcuni tra i più popolari.

Granito

Il granito è una pietra naturale estremamente durevole, resistente al calore ma anche alle sostanze acide che spesso sono contenute negli ingredienti usati in cucina e ancora di più nei prodotti di pulizia. È anche molto duro quindi non si graffia facilmente. Ce ne sono tantissime variazioni cromatiche, da quelle più scure a quelle più chiare (spesso preferite), e avendo tutte una trama a macchioline nasconde benissimo anche aloni di sporcizia.

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Marmo

Altra pietra pregiata, il marmo è molto amato per le venature che lo decorano, e che ne fanno una scelta dall'aspetto molto lussuoso. Anche per esso i colori e i tipi di venature, appunto, sono tantissimi. Per personalizzarli ulteriormente si può scegliere una finitura levigata o molto lucida. Il lato negativo è che si tratta di una pietra porosa che deve essere trattata per essere sigillata due o tre volte all'anno, così da non rovinarsi con macchie e aloni. Inoltre, deve essere lavato con prodotti molto delicati proprio per non rovinarne la finitura.

 

Quarzo

Il quarzo è in realtà un materiale ottenuto dalla lavorazione di pietra con resine e coloranti: ha un aspetto levigato e spesso appena segnato da venature, e visto il metodo di produzione può essere realizzato in tantissime colorazioni diverse, persino quelle che imitano altre pietre naturali. Dalla sua ha il fatto di essere durevole nel tempo e resistente a graffi e macchie. 

Quarzite

La quarzite è una roccia metamorfica, che deriva dall'arenaria e deve il suo nome al fatto che la componente principale è il quarzo (con cui spesso viene confusa). Il suo aspetto ricorda quello del marmo ed ha una buona resistenza a graffi e macchie.

 

Ardesia

Per chi ama invece l'idea di colori scuri sui top della cucina, e vuole comunque pietra naturale, l'ardesia è una delle opzioni da considerare. Questa pietra non porosa non deve essere trattata frequentemente, e anzi resiste bene a sbalzi di temperatura (si usa anche per tetti e arredi esterni!). Attenzione però agli angoli: possono scheggiarsi.

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Pietra ollare (saponaria o steatite)

Un'ulteriore alternativa per chi vuole top scuri è la pietra ollare, sempre più popolare sui top delle cucine. La pietra ollare è estremamente resistente al calore, tanto che viene usata proprio per cuocere carni e altri piatti. Può avere sfumature che tendono al grigio, blu o nero. Il lato negativo è che può scheggiarsi o graffiarsi più facilmente dei marmi.

Travertino

Derivato dal calcare, si usa molto nei profili architettonici delle case, compresi davanzali e soglie, ma può rivestire anche i ripiani di lavoro della cucina. Ha colori chiari ed è molto bello a vedersi, ma bisogna fare attenzione a pulirlo con prodotti delicati e non graffiarlo: è molto poroso e andrebbe impermeabilizzato periodicamente.

Qual è la pietra che vi piace di più in cucina?

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