Impara a moltiplicare le piante di ortensia a costo zero

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di Angelica Vianello

05 Maggio 2022

Impara a moltiplicare le piante di ortensia a costo zero
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Tra le piante più eleganti che si possano avere in giardino ci sono di certo le ortensie: questi arbusti di dimensioni a volte anche davvero considerevoli annunciano l'arrivo dell'estate con i loro grandi fiori di tanti colori e forme diverse. Se poi ci si addentra nel mondo delle varietà da collezione e si scoprono le diverse famiglie esistenti, si potrà rimanere davvero ammaliati dall'aspetto spesso sorprendente di alcuni esemplari.

Ma anche quelle che si vedono più spesso non mancano di fascino, con la loro bellezza classica, e se si ha spazio in giardino o in grandi vasi su balconi e terrazzi magari viene voglia di scegliere proprio le ortensie come protagoniste. Perché allora non propagare le proprie piante creando tanti nuovi esemplari, che possono diventare persino bellissime idee regalo?

Creativo

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Per propagare le ortensie si ha bisogno di qualche segmento dei loro rami: il momento migliore per moltiplicare queste piante, quindi, è quando si procede alla loro potatura, o in ogni caso in cui - magari per qualche incidente o per raffiche di vento forti - ci capita di vedere rami spezzati.

Il modo più semplice per moltiplicare le ortensie è infatti tramite talea, alla quale si può procedere in due modi:

1) Facendo radicare i rametti in acqua.

In questo caso dovrete procurarvi: forbici ben taglienti e disinfettate, un vaso di vetro anch'esso pulito e disinfettato, acqua.

  1. Tagliate i rami in modo da avere segmenti di massimo 20 cm. L'ideale è fare in modo che il taglio sull'estremità da infilare in acqua sia un po' obliquo, e l'altro che spunta fuori dal vaso perfettamente parallelo al rametto. Si consiglia di praticare i tagli sulla pianta di mattina o di sera. Inoltre, si taglia sempre appena sopra a un "nodo", ovvero dove spuntano le gemme.
  2. Tagliate le foglie in modo da dimezzarle per orizzontale (leverete la metà verso la punta, rimarrà una sorta di semicerchio attaccato al gambo). Potete anche evitare questo passaggio se non ci sono molte foglie sul rametto.
  3. Riempite per tre quarti il barattolo con l'acqua e infilateci i rametti. Mettete il barattolo in un punto luminoso, dove però i raggi del sole siano un po' filtrati soprattutto nelle ore più calde della giornata.
  4. Cambiate l'acqua circa due volte a settimana, e in ogni caso quando vedete che comincia a intorbidirsi.
  5. Abbiate pazienza: ci possono volere giorni o anche un paio di settimane prima di vedere le radici che spuntano, e non è detto che tutti i rametti ce la facciano.
  6. Quando le radici sono lunghe 4 o 5 centimetri potete spostare le talee nel terriccio. Leggete oltre per saperne di più.

2) Infilando direttamente i rametti nel terriccio.

In questo caso avrete bisogno di: un vaso di plastica o terracotta (non deve essere troppo grande, vanno bene quelli da 20 cm di diametro o poco più piccoli), un po' di argilla espansa, terriccio per acidofile, un po' di compost, forbici, ormone radicante in polvere (si trova nei garden center o online), un bicchiere con dell'acqua.

  1. Preparate il vaso: mettete un paio di dita di argilla espansa sul fondo, poi riempite di terriccio cui avrete mescolato il compost (basta una manciata). Al posto del compost potreste usare altre sostanze che arricchiscono il terreno come l'humus di lombrico.
  2. Prelevate i rami come nel caso precedente e tagliate le foglie come indicato.
  3. Intingete l'estremità che finirà nel terriccio in acqua, e passatela subito dopo dentro all'ormone radicante in polvere
  4. Infilate il rametto nel terriccio.
  5. Fate così per tutti i rametti
  6. Innaffiate subito un po' per far compattare il terriccio e se necessario rabboccate il livello di terra nel vaso
  7. Continuate a innaffiare un paio di volte a settimana: il terriccio non deve asciugarsi del tutto ma non bisogna nemmeno che esageriate. Le ortensie amano un terriccio costantemente umido ma non sempre zuppo d'acqua. In ogni caso, non fate passare più di un giorno col terriccio del tutto asciutto soprattutto mentre aspettate che radicano.

Avrete piante da travasare dopo uno o due anni a seconda dei tipi. In genere i vasi si fanno all'inizio della primavera o comunque non nel periodo più caldo dell'anno né mentre le piante si preparano a fiorire. Dipende sempre dal periodo migliore per la potatura a seconda del tipo di ortensia con cui si ha a che fare. Ed è bene lasciarli così, nel loro vasetto, per un paio di anni: non preoccupatevi se in inverno vi sembra che le piante siano morte, perché poi con l'arrivo della primavera i rametti cominciano a germogliare. Dopo un paio di anni potrete spostarle in vasi un po' più grandi o direttamente in piena terra,

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