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Terriccio rimasto nei vasi? Puoi riutilizzarlo…
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Terriccio rimasto nei vasi? Puoi riutilizzarlo ancora per non comprarne di nuovo

29 Settembre 2022 • di Angelica Vianello
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Se amate il giardinaggio, di certo c'è almeno un angolo di casa o del balcone in cui mettete da parte vasi non utilizzati, sacchi di terriccio e tutto quello che può servire ma non deve rimanere in bella mostra. In quelle zone di casa che conosciamo e viviamo solo noi, spesso, ci sono anche vasi di piante che non ce l'hanno fatta, semenzai che sono stati raggiunti da uccelli e roditori prima di far crescere a dovere le piantine al loro interno, ma anche i vasi di tutte quelle varietà stagionali, decorative o quelle dell'orto, che hanno raggiunto la fine nel loro ciclo di vita.

Il che ci lascia quindi con tanti contenitori, più o meno grandi, pieni di terriccio. Che farne? In molti casi si può riutilizzare, così da non doverne cercare e comprare altro alla prima occasione in cui serva!


immagine: Creativo

Se il terriccio è in quel vaso da molto tempo, sarà il caso di sterilizzarlo per evitare che eventuali funghi o malattie si propaghino poi nelle nuove piante. Se però siete certi che lì albergava una pianta sparita proprio per via di qualche malattia in particolare, allora meglio essere cauti e gettare anche il terreno.

Per sterilizzare il terriccio potete:

  • usare il vapore: c'è chi usa le vaporiere a pressione, versandovi dentro almeno un paio di litri di acqua e poi sistemando un vassoio con il terriccio (al massimo 10 cm di spessore) in cima, dove viene raggiunto dal vapore, appunto. Il procedimento dura 15-30 minuti dal momento che l'apparecchio va in pressione. 
    Altrimenti, per usare una pentola normale, mettete tre o quattro dita di acqua, poi una griglia per la cottura a vapore su cui posizionare il vassoio con la terra, coperto da carta stagnola, e fate bollire per 30 minuti.
    In ogni caso, fate raffreddare del tutto prima di toccare il terriccio.
  • Usare il forno: attenzione, le alte temperature possno bruciare la terra. Anche in questo caso non superate 10 cm di spessore di terriccio nella sua teglia, coprite con carta stagnola, mettete un termometro per cibi al centro e cuocete a 89-90° al massimo per 30 minuti o poco più. Non superate mai quelle temperature, o potreste creare tossine dannose.
    Fate raffreddare prima di usare.
  • Usare il microonde: in questo caso è necessario usare contenitori con coperchi (traforati) adatti alla cottura a microonde. Considerate 90 secondi di cottura per ogni kg di terriccio. Fate raffreddare prima di usare.
  • Sfruttare il sole: è la cosa più facile. Mettetelo nelle buste dell'immondizia resistenti e spesse, e dimenticatevele nel punto più assolato del giardino o balcone per settimane o anche mesi. L'importante è che non si bagni.

Una volta eliminati eventuali agenti patogeni, il terriccio sarà sicuro, ma anche povero: quei procedimenti lo privano anche dei nutrienti. Quindi prima di usarlo, mescolatelo sempre con sostanze che lo arricchiscano, come compost, humus di lombrico, etc.

Con un po' di attenzione, avrete una risorsa rinnovabile che vi eviterà di correre a comprare nuovi sacchi di terriccio!

 

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