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Idrocultura: coltivare le piante senza…
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Idrocultura: coltivare le piante senza terra, i consigli per un passaggio ottimale

27 Settembre 2022 • di Laura Ossola
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La coltivazione in terra non è l'unica tecnica possibile con le piante; esistono diverse alternative, che utilizzano substrati diversi e sostanze diverse dall'acqua, come la coltura idroponica, che consiste nel coltivare piante in un terreno di coltura liquido. 

L'idrocultura è simile alla coltura idroponica, ma come terreno di coltura utilizza un substrato inerte, solitamente a base di aggregati di argilla espansa; essendo composti molto porosi, questi substrati forniscono alle radici aria e ossigeno, mentre le sue proprietà capillari permettono al terreno di fornire abbondante acqua alle piante senza compattarsi e decomporsi. Vediamo insieme come passare a questa semplice ed economica tecnica colturale.


1. Preparazione del substrato

Il primo passaggio per avviare la vostra idrocultura è preparare il substrato. Prendete l'argilla espansa e lavatela bene sotto acqua corrente. Vi sconsigliamo di farlo nel lavandino per evitare che le piccole parti di argilla vadano nelle tubature, causando possibili intoppi. L'ideale sarebbe immergere l'argilla in acqua per 24 ore prima del trapianto. 

2. Preparazione delle piante

Scegliete delle giovani piante cresciute in terriccio organico o delle talee radicate in acqua. L'importante è che l'apparato radicale sia ben sviluppato e pulito da eventuali residui organici. Se scegliete le giovani piante, rimuovete delicatamente tutto il terriccio, risciacquando accuratamente per accertarvi che non vi siano residui sulle radici. Accertatevi poi che tutto l'apparato radicale sia in buona salute, eliminando eventuali pezzi marci o secchi.

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3. Preparazione del vaso

Iniziate a preparare il vaso. Potete scegliere per questo tipo di coltura dei vasi in plastica con i fori di drenaggio sul fondo, ma anche dei semplici vasi di vetro, come quelli della marmellata e delle conserve. In questo caso il consiglio è quello di segnare con un pennarello indelebile sul vetro il livello base, ossia il punto in cui le radici poggeranno sul substrato, per essere certi che l'acqua non lo superi danneggiando le radici. Trovate un interessante tutorial su YouTube che vi mostra chiaramente entrambe le alternative. in entrambi i casi, riempite la base con l'argilla, fino al punto in cui poggerete l'apparato radicale della pianta.

4. Inserimento della pianta

Ora è il momento di inserire la vostra pianta. Con delicatezza, inserite le radici all'interno del vaso e poggiatele sopra la base di argilla espansa. Poi riprendete a riempire il vaso scuotendolo di tanto in tanto per accertarvi che l'argilla si depositi bene al suo interno riempiendo correttamente tutti gli spazi.

5. L'idrocultura è pronta

Quando avrete riempito tutto il vaso fino alla cima, la vostra idrocultura sarà finalmente pronta. Vi basterà tenere sotto controllo il livello dell'acqua, guardando il livello segnato in precedenza sul vaso. L'importante è che l'acqua non superi mai quel livello, poiché le radici potrebbero risentirne: ricordate che nell'idrocoltura la pianta si nutre assorbendo l'acqua per capillarità dal substrato! Quando vedete invece che l'acqua scende al di sotto del livello indicato, attendete ancora un paio di giorni prima di riportarla a livello. Il passaggio dal terriccio all'idrocultura potrebbe risultare difficile per le vostre piante, un periodo di 1-2 mesi di assestamento è dunque assolutamente normale. Vedrete che ben presto la vostra pianta si adatterà alla perfezione al nuovo metodo!  

Un ottimo metodo di coltura per chi ha poco tempo da dedicare alle piante, utile anche quando andate in vacanza per non lasciare questa incombenza ad altri, non trovate?

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