Idrocultura: con quali piante iniziare per un facile passaggio da terra ad acqua

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di Laura Ossola

24 Dicembre 2022

Idrocultura: con quali piante iniziare per un facile passaggio da terra ad acqua
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L'idrocultura è una tecnica di coltivazione antichissima, che tuttavia ha ritrovato una certa diffusione solo negli ultimi decenni. Consiste nel coltivare le piante senza terra, semplicemente con dell'acqua e, se necessario, dell'argilla espansa che faccia da supporto alle radici e garantisca una maggiore aerazione. Per realizzarla serviranno pochi semplici materiali: un portavaso senza fori di drenaggio, un vaso con argilla espansa in cui sarà alloggiata la pianta, un indicatore di livello per garantire sempre la giusta quantità di acqua e una soluzione nutritiva specifica.

Il passaggio dalla coltivazione in terra a quella in acqua è piuttosto complicato e non tutte le piante lo tollerano; è necessario ripulire per bene le radici dal terriccio e inserire la pianta nel vaso con argilla espansa, riempire il portavaso di acqua fino al livello e infine inserirvi il vaso.

Le piante in questo modo necessiteranno di meno manutenzione, avranno una maggiore autonomia idrica e una crescita più rapida. Ma quali sono le piante più adatte per i neofiti di questo tipo di coltivazione? Sicuramente quelle già riprodotte per talea, che si adattano meglio al substrato e all'umidità. Scopriamone insieme alcune.

1. Tulipano

Anche i bulbi, come le talee, sono ottimi per chi è alle prime esperienze, perché si adattano a questa tecnica con grande facilità. I tulipani sono un'ottima idea per cominciare: vi basterà adagiare i bulbi sopra una manciata di sassolini e riempire il vaso di acqua fino a sfiorare il fondo del bulbo, mai fino a coprirlo, altrimenti potrebbe marcire. Conservate in luogo caldo e luminoso e vedrete i vostri tulipani fioriti tutto l'anno.

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2. Amaryllis

L'amaryllis è un altro fiore a bulbo meraviglioso che possiamo coltivare in casa per dare un po' di colore e che si adatta piuttosto bene alla coltura in acqua, anche se necessita di qualche cautela. Il procedimento è lo stesso del tulipano e, se manterrete la vostra pianta in un luogo caldo e luminoso, ben presto la vedrete fiorire. Ricordatevi di fare molta attenzione al livello dell'acqua: non deve mai toccare il bulbo per evitare che marcisca e cambiatela regolarmente per assicurarvi che sia sempre pulita.

3. Giacinto

Altra pianta a bulbo che può facilmente essere coltivata in acqua è il giacinto. Questa pianta può facilmente essere coltivata in un vaso o un bicchiere riempito d'acqua fino al punto appena sotto la collocazione del bulbo. Affinché si sviluppino le radici sarà necessario conservarli in luogo fresco, sotto i 10 gradi, e buio per almeno sei settimane. Potrete spostare la pianta in un luogo luminoso quando vedrete un germoglio verde di circa 7 cm, girando il bicchiere di mezzo giro ogni tanto per evitare che si sbilanci rovesciandosi.

4. Rosmarino

Anche le piante aromatiche possono facilmente essere coltivate in idrocoltura, soprattutto se sono state sviluppate da una talea. Addirittura l'idrocoltura permette alle erbe aromatiche una crescita più rapida e un maggiore contenuto di oli essenziali, con interessanti vantaggi per i loro usi in cucina. Il rosmarino potrà essere coltivato in un vaso di vetro pieno d'acqua fino alle radici in un luogo molto soleggiato.

5. Pothos

Coltivare il pothos in acqua è possibile partendo da una talea con uno stelo di almeno 15 cm immersa in un vasetto di acqua pulita ed esposta alla luce indiretta del sole. Le radici spunteranno dopo 7-14 giorni e si può scegliere di lasciarle in acqua anche una volta  raggiunto il momento di spostarle in terra. Per la coltivazione in acqua sarà necessario un fertilizzante liquido ogni 4-6 settimane per facilitare la crescita.

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6. Anthurium

Anche l'anthurium può adattarsi bene alla coltura in acqua purché si rispettino alcuni accorgimenti. La temperatura ambientale deve essere compresa tra i 18 e i 30 gradi, l'umidità ambientale deve essere alta, deve essere garantito il ricircolo dell'aria e un'illuminazione abbondante. Sarebbe opportuno anche concimare regolarmente con concime minerale ricco di fosforo e potassio.

7. Aloe

L'aloe è tra le piante grasse una di quelle che più di tutte si adatta bene alla coltivazione in acqua. Bisogna fare attenzione tuttavia a non esagerare con l'acqua, per evitare che le radici marciscano.

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8. Orchidea

L'orchidea può essere convertita all'idrocoltura purché la pianta sia sana e gli strumenti sterilizzati. Sarebbe consigliato sterilizzare il vaso con candeggina o amuchina o con bollitura prima di utilizzarlo. Bisogna poi togliere la pianta dal suo vaso precedente e sciacquare tutte le radici per rimuovere ogni residuo di terriccio e corteccia. Tagliate le radici marce o secche e successivamente disinfettatele con acqua ossigenata. A questo punto potete invasarle e solo successivamente aggiungere 2-3 cm di acqua sul fondo, in modo che solo le punte delle radici siano bagnate. 

Quale pianta avete scelto per avviare la vostra coltivazione in acqua?

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