Non buttare la buccia: scopri quali alimenti andrebbero consumati senza toglierla

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di Angelica Vianello

09 Settembre 2021

Non buttare la buccia: scopri quali alimenti andrebbero consumati senza toglierla
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Mangiare frutta e verdura con tutta la buccia non è un abitudine per tutti, anzi nella maggior parte dei casi siamo soliti privare tanti cibi della parte esterna che risulta sempre più sgradevole da consumare, cruda o cotta che sia. Eppure spesso le proprietà più salutari del frutto si concentrano soprattutto nella buccia o nella scorza: è vero che consumando la polpa assumiamo comunque vitamine, antiossidanti, fibre e non solo, ma potremmo assimilarne molte di più se non eliminassimo proprio la parte più esterna.

Scoprite allora di quali alimenti è possibile consumare la buccia.

via healthline.com

Commons Wikimedia

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Tra la frutta: mele, albicocche, agrumi, pesche, pere, susine e persino i kiwi dovrebbero essere consumati con tutta la buccia.

Nel caso dei kiwi la difficoltà sta nel tollerare la consistenza, resa sgradevole dalla peluria; è possibile però ridurla di molto strofinando il frutto in un asciugamano, oppure usando una spazzola o anche raschiando con un cucchiaio. Altrimenti, si può frullare il kiwi con tutta la buccia.

Quanto agli agrumi, la scorza si consuma in genere cotta o candita.

Tra la verdura: carote, melanzane, pastinaca, peperoni, patate, zucca e zucchine. Sono tutte verdure molto diffuse, ma non sempre è facile tollerare la consistenza delle bucce. Nel caso della zucca, e in particolare di alcune varietà, diventa abbastanza morbida da essere masticata quando cotta al forno o arrostita insieme alla polpa, sebbene rimanga un "gusto" per pochi.

E che dire dei pesticidi? Sebbene tutta la frutta e la verdura andrebbero consumate solo dopo essere state lavate per bene, anche quando si scarta la buccia, è probabile che alcuni tipi di pesticidi possano penetrare anche nella polpa. Bisognerebbe quindi optare per prodotti coltivati in modo il più organico e biologico possibile, così da evitare di ingerire quantità seppur minime di sostanze chimiche. Inoltre, se i pesticidi vengono somministrati alle colture nei limiti previsti, lavare i prodotti freschi potrebbe essere più che sufficiente a ridurre quasi al minimo la presenza di quelle sostanze, rendendo di nuovo molto più importante il vantaggio di assimilare i nutrienti utili contenuti nella buccia piuttosto che il pericolo di ingerire pesticidi.

Quali alimenti consumate con la buccia?

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