Non sai mai come regolarti con l'irrigazione dei vasi? Prova a innaffiare dal basso - Creativo.media
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Non sai mai come regolarti con l'irrigazione dei vasi? Prova a innaffiare dal basso

18 Maggio 2022 • di Angelica Vianello
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Ogni volta che leggiamo indicazioni su come innaffiare le piante è molto probabile che troviamo esplicitata l'avvertenza di evitare ristagni idrici: siamo infatti soliti innaffiare le piante dall'alto, cioè facendo arrivare l'acqua sul suolo (meglio evitare le foglie), e poi quella scende giù nel vaso arrivando alle radici.

Spesso, però, non ci rendiamo conto che il terriccio dentro ai vasi è troppo compatto e pesante, e quindi diventa una spugna pregna di acqua attorno alle radici, che di fatto si saturano e "affogano". È da lì che nasce il marciume radicale che porta alla morte delle piante, quasi sempre irrimediabile. La prima linea di difesa è mettere del terriccio ben drenante e leggero, ma poi?

Chi ha esperienza sa quanto innaffiare, e con quale frequenza, per evitarle i ristagni idrici. Ma è possibile risparmiarsi risultati indesiderati anche senza essere ancora esperti: si può infatti innaffiare le piante dal basso, come si vede in tanti vivai.


Cosa serve?

Tutto quello che vi serve è un sottovaso capiente per ogni vaso, e nel caso di più vasetti piccoli meglio usare un contenitore grande in cui metterli insieme: può essere una vecchia teglia da forno, una bacinella, un secchio, etc.

Come si fa?

Il metodo è intuitivo: riempite di acqua il sottovaso con dentro già il vaso, oppure versare 3 dita di acqua nel contenitore in cui adagerete più vasi insieme. Si consiglia poi di evitare di usare solo acqua del rubinetto, che spesso contiene una grande quantità di cloro. Se non potete usare acqua piovana, potete mettere metà acqua di rubinetto e metà acqua distillata. 

Altrimenti potete riempire il contenitore di acqua del rubinetto e aspettare 24 ore prima di metterci le piante: è il tempo necessario per far sparire il cloro.

Lasciate i vasi per una decina di minuti, e se non sentite umidità nel terriccio (infilando un dito) a circa 10 di profondità, lasciate ancora per altri 10 minuti. In ogni caso dopo massimo mezz'ora si consiglia di scolare l'acqua in eccesso.

Quanto spesso?

Infilate un dito tra la terra del vaso e la parete del vaso stesso: se nemmeno a qualche centimetro di profondità sentite umidità, è il caso di innaffiare.

Perché funziona e quali sono i vantaggi?

Se ci pensate, le piante nel loro habitat naturale non trovano ristagni di acqua sotto alle radici: l'acqua continua a drenare sempre più in profondità e si allontana da loro. In questo modo, non c'è il rischio di saturare le radici. Inoltre, le radici sono stimolate ad andare a cercare l'acqua dal basso, quindi crescono più in profondità e più forti.

Potete scoprire di più su questo metodo guardando questo video.

 

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