Fai tesoro di qualche dritta utile per rendere più efficiente il riscaldamento e risparmiare in bolletta

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di Angelica Vianello

03 Febbraio 2023

Fai tesoro di qualche dritta utile per rendere più efficiente il riscaldamento e risparmiare in bolletta
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Nei periodi più rigidi dell'anno è inevitabile accendere i riscaldamenti: ecco allora che i termosifoni prendono a funzionare per diverse ore al giorno, così da generare la temperatura che rende le nostre case comode e confortevoli. Questo, inevitabilmente, comporta un consumo di energia che si traduce in costi maggiori in bolletta, e talvolta gli aumenti sono davvero salati.

Sebbene non esista una formula magica che riesce a far scomparire queste spese o farle diventare irrisorie, è comunque possibile darsi una mano per sfruttare al massimo il riscaldamento, così magari da doverlo tener accesso un po' di meno o ad un'intensità minore. Leggete oltre per scoprire qualche dritta utile in tal senso.

Video tutorial via biggreenswitch/YouTube

Video tutorial via biggreenswitch/YouTube

  • Un pannello termoisolante e termoriflettente dietro al termosifone: niente paura, non è niente di fantascientifico. Sono delle lamine vendute a rotoli di varie dimensioni, che potete tagliare in modo da ricavarne un pannello delle dimensioni pari alla superficie coperta dal termosifone sul muro. Hanno un lato rivestito, in genere, di alluminio, che andrà rivolto verso il termosifone.
    Questo fa sì che quella parte di calore emanato dal calorifero che andrebbe a disperdersi verso la parete (specie se è una parete che, dall'altro lato, si affaccia sull'esterno delle casa), sia invece riflettuto e convogliato di nuovo all'interno della stanza.
    Se non volete spendere per una lamina già pronta, potete anche provare con le alternative fai-da-te: potete rivestire del cartone (o polistirolo) con della carta stagnola; o anche provare a usare quei parasole riflettenti che si usano sul parabrezza dell'automobile.
  • Mettere un tappeto sotto al termosifone: in genere i caloriferi non arrivano proprio fino a terra. Se spostate il tappeto in modo che vi finisca sotto, quello sarà investito dal calore (ma non al punto da rovinarsi), trattenendolo e rilasciandolo un po' più a lungo di quanto non faccia un pavimento "nudo".
  • Se il termosifone è montato su una parete che, al di sopra, è libera, potete anche installare scaffali o mensole: questi elementi creeranno una barriera che aiuterà un po' il flusso di calore a non disperdersi verso l'alto ma a tornare in basso.
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  • Lo stesso pannello termoriflettente, da mettere sotto ai tappeti. A volte si usano dei pannelli di schiuma per rendere più comodo camminare sui tappeti, ma nulla vieta di usare, al loro poro (o al di sopra di essi, ma sempre sotto al tappeto), il pannello riflettente, o anche uno fai-da-te con la carta stagnola. Ovviamente è un rimedio da evitare nel caso in cui il vostro sistema di riscaldamento corra anche sotto al pavimento stesso.
    Nell'immagine qui sopra vedete un pannello riscaldante: quello consuma energia, ma la disposizione sotto al tappeto, per quanto riguarda i metodi appena descritti, sarebbe la stessa.
  • In ogni caso, non chiudete i termosifoni con coperture o tende che ostacolino il flusso di aria calda.
  • Ovunque notate spifferi dalle finestre, o anche dalle affilature sotto alle porte, copriteli con paraspifferi o aggiustateli con sigillanti, specie se gli ambienti al di là sono meno riscaldati.
  • Tenete aperte serrande e tende per tutto il periodo del giorno in cui sono raggiunte dalla luce del sole, ma chiudete di nuovo non appena fa buio. Per quanto intuitivo, è un consiglio che spesso viene tralasciato ma può aiutare molto.
  • Sulle finestre meno in vista, che però non sono molto termoisolanti, potete far aderire del pluriball (i fogli di plastica con bolle d'aria da imballaggio), che funzionerà un po' come un doppio vetro. In modo simile, potete fissare della plastica spesa sulla cornice del telaio della finestra, come se creasse un secondo pannello trasparente che non rimane a contatto col vetro. 

Tenere a mente questi consigli e combinarne un po' insieme potrebbe fare la differenza. Avete già sperimentato?

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