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Una pianta per ogni stanza: i consigli…
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Una pianta per ogni stanza: i consigli migliori per scegliere quelle giuste

03 Giugno 2021 • di Angelica Vianello
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Le piante non sono solo un alleato insostituibile nell'arredare le nostre case e renderle più accoglienti, ma sono anche il metodo più naturale e infallibile per rendere sana l'aria che respiriamo.

Nel 1989 la NASA pubblicò un documento che illustrava il processo ed i risultati del Clean Air Study, ovvero uno studio sulla capacità di alcune piante di purificare l’aria in un ambiente chiuso, eliminando tossine dannose per l’organismo quali il benzene (che troviamo in tutti gli oggetti di plastica che usiamo materie plastiche, nelle tinte, in molti detergenti e pesticidi), il tricloroetilene (presente in alcuni inchiostri, pitture, smalti, lacche, adesivi e solventi) e la formaldeide (presente nelle buste di carta, nella carta cerata, fazzoletti, tovaglioli di carta, truciolato, compensato, pannelli di rivestimento in legno e tessuti sintetici). Significa che l'aria di qualsiasi casa è piena di sostanze che possono causare diversi tipi di malesseri e malattie.

Aggiungere le piante giuste è un modo per combattere questa evenienza, quindi perché non sceglierne un po' da sistemate nelle varie stanza di casa? Ogni pianta di quelle indicate di seguito può essere in realtà sistemata in qualsiasi ambiente di casa, ma magri alcune,per dimensioni ed esigenze di sole e umidità, stanno meglio in alcune stanze piuttosto che altre. 


In bagno

immagine: Pinterest
  • Edera comune: le edere sono tra le rampicanti più famose, tenaci e spesso detestate, eppure possono rimuovere in grandi quantità tutte e tre le tossine anche nel giro di sole 24 ore. Questa rampicante può rimuovere anche fino al 78% di muffa dispersa nell'aria in 12 ore.
  • Aglaonema: Le dimensioni massime si aggirano intorno ai 60cm di altezza e di larghezza, resiste fino a +7° e come tutte le piante del suo genere deve essere tenuta in un luogo dove possa ricevere luce filtrata, innaffiandola moderatamente. Se l'edera è bella da appendere al soffitto (così evita anche di ingombrare), questa andrà sistemata su qualche ripiano.
  • Felce: la felce di Boston è particolarmente adatta a rimuovere la formaldeide, e di tutte le felci che si trovano in commercio è quella che è tradizionalmente più semplice reperire, perché è piuttosto resistente (viene infatti volgarmente chiamata “la felce rustica”). Anche lei decora benissimo con le fronde che ricadono da un basket appeso.

In camera da letto

immagine: Pinterest
  • Sansevieria: in inglese la chiamano “pianta serpente", in Italia è anche conosciuta come "lingua di suocerea". Durante la notte converte l'anidride carbonica in ossigeno filtrando le tossine presenti nell’aria. Predilige un’esposizione in zone luminose della casa ma non alla luce diretta del sole e si adatta anche a situazioni di penombra. Teme il freddo e gli sbalzi di temperatura. Non necessita di molta acqua, cosa che la rende una grande favorita tra chi non ha molto tempo da dedicare alle piante.
  • Spathiphyllum: questa pianta molto elegante ama ambienti caldo (dai 15° in su) e predilige luce brillante ma non diretta ma si adatta anche in zone meno luminose; attenzione però : è tossico in ogni sua parte (non consigliato se avete animali pestiferi o bimbi troppo curiosi) ed il contatto con la linfa può irritare la pelle.
  • Crisantemo: sono fiori comunissimi e resistenti, e la scienza ha provato che sono in grado di eliminare notevoli percentuali di sostanze tossiche (soprattutto la formaldeide) dall’aria. Molte varietà, come il Morifolium, fioriscono in autunno: è carino avere fiori in camera anche in quella stagione, no?
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In salotto o salone

immagine: Pinterest
  • Dracena: le dracene sono chiamate spesso genericamente Tronchetti della felicità, ma fate attenzione perché ne esistono molte varietà, e quelle menzionate espressamente nei documenti della NASA sono la fragrans deremensis "Janet Craig", fragrans gruppo Deremensis “Warneckei”, massangeana e la marginata. Tutte molto belle, raggiungono dimensioni considerevoli e tendenzialmente amano climi abbastanza caldi e luce diffusa ma non diretta. Se quindi avete salotti e saloni luminosi, scegliete una di loro per decorare la stanza.
  • Ficus Benjamina: il Ficus Benjamina è risultato tra i migliori nell’eliminazione di agenti inquinanti emessi dal mobilio e tappeti, ed è un grande protagonista di uffici e sale d’aspetto. Si tratta di un albero o grande arbusto sempreverde, con rami sottili arcuati o penduli e foglie lucide ovato-ellittiche
  • Falangio: quella che in inglese è conosciuta come “pianta ragno” è spesso menzionata come ottimo rimedio per chi soffre di allergia alla polvere. Gli studi della NASA hanno provato che è capace di rimuovere grandi percentuali di formaldeide, di monossido di carbonio e biossido d’azoto in poche ore. Perfetta se avete meno spazio a disposizione.

In cucina

immagine: Pinterest
  • Pothos: questo rampicante sempreverdi dalle radici aeree viene spesso elencato come difficile da uccidere, basta che gli si garantiscano le condizioni giuste, quali temperatura (15° di minima) e luce (piena ma non diretta).
  • Aloe Vera: la succulenta più famosa del mondo, panacea di ogni male, è talmente diffusa che non se ne conoscono le origini. Delle diverse varietà di aloe quella più utile per purificare l'aria è l'A. vera.
  • Gerbera: sembrano margheritone colorate e sono piante piuttosto resistenti; non ingombrano affatto e amano il sole pieno. Ne esistono tantissime cultivar con colori brillanti e assolutamente instagrammabili, resistono fino a +5° e sono l’ideale per un tocco pop sul davanzale di qualsiasi finestra.

Vale la pena prendersi cura di loro, visto quello che fanno per noi, non pensate?

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