Odore di muffa sul bucato? Scopri i trucchi per evitarlo

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di Angelica Vianello

26 Settembre 2021

Odore di muffa sul bucato? Scopri i trucchi per evitarlo
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Vi è mai capitato di aver lavato un carico di indumenti che poi, alla fine del ciclo di lavaggio escono dalla lavatrice maleodoranti? Nella maggior parte dei casi si tratta di un forte odore di muffa sul bucato o comunque un odore sgradevole, e spesso si pensa che un secondo lavaggio con una quantità maggiore di detersivo o ammorbidente sia la soluzione, quando in realtà sarebbe proprio da evitare.

Ci sono una serie di possibili cause dietro a un fenomeno del genere, e anche qualche rimedio e trucco utile per evitare che succeda. Leggete oltre per saperne di più.

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  • La prima causa di un bucato maleodorante è dimenticarlo nella lavatrice chiusa a fine lavaggio, aspettando quindi troppo tempo prima di stendere o passare il carico in asciugatrice. Bisogna invece aprire subito lo sportello a lavaggio finito, e aspettare il meno possibile prima di stendere o asciugare.
  • Anche quando avete svuotato il cestello, lasciate sempre aperto lo sportello per qualche ora, in modo che l'umidità al suo interno non rimanga intrappolata formando muffa.
  • Controllate sempre le guarnizioni e tutte le fessure e interstizi attorno all'oblò: lì si annida acqua e sporcizia che vanno eliminati manualmente dopo ogni lavaggio o almeno una volta a settimana. Potete aiutarvi a lavare con un panno bagnato di aceto o acqua ossigenata (se non lo fate spesso) o anche solo con un panno inumidito (se invece vi occupate di ciò frequentemente). Usare l'aceto troppo spesso può rovinare la gomma, quindi meglio ricordarsi di tenere pulito e privo di muffa lo sportello.
  • Prima di ogni lavaggio, potete poi versare del bicarbonato nel cestello o anche nella guarnizione dell'oblò, così da neutralizzare cattivi odori.
  • Non usate troppo detersivo o ammorbidente: il sapone in eccesso si accumula tra le fibre dei prodotti e finisce per creare odori cattivi, senza contare che è anche una pratica dannosa per l'ambiente.
  • La temperatura di lavaggio: per evitare di rovinare i panni e per avere un bucato più morbido bisognerebbe tenere le temperature il più basse possibile (30 o 40 gradi) e abbassare anche i giri della centrifuga. D'altro canto, però, questo significa non uccidere tutti i batteri che anzi rimangono sul bucato e nei tubi dell'apparecchio, e aumentare i tempi di asciugatura. Come ovviare? Aggiungete dei disinfettanti al lavaggio (ce ne sono molti in commercio), oppure, con i capi che possono sopportarlo, dell'aceto.
    E poi, una volta al mese, fate un lavaggio ad alte temperature (servono almeno 60°), a vuoto, e usando solo una tazza di aceto dentro al cestello o nella vaschetta del detersivo.

Se non avete tempo per pulire la lavatrice e lavare di nuovo il bucato, allora potete provare a contrastare l'odore cattivo lasciando che i panni si asciughino all'aria in un luogo caldo, magari tenendoli anche sotto ai raggi diretti del sole se non è troppo forte (o almeno non troppo a lungo, per evitare che i tessuti si induriscano e scolorino), e magari preparare un flacone di acqua (sarebbe meglio de distillata o demineralizzata), con un cucchiaino di bicarbonato e qualche goccia di olio essenziale (menta, eucalipto, lavanda, agrumi sono i migliori) da nebulizzare sui tessuti per profumarli delicatamente.

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