Tappeti: scopri come pulirli e prendertene cura al meglio per averli sempre in ottime condizioni

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di Angelica Vianello

29 Settembre 2021

Tappeti: scopri come pulirli e prendertene cura al meglio per averli sempre in ottime condizioni
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Tutti i tappeti che abbiamo in casa, da quelli del bagno fino ad un'eventuale moquette, sono dei veri e propri ricettacoli di batteri: anche ricordandoci di camminarci sopra solo con ciabatte e calzature pulite, è inevitabile che tra le loro fibre si depositi polvere, residui di cibo, capelli, e tantissimi altri tipi di sporcizia. E poi, più ci camminiamo sopra e più tutto quello sporco si muove di stanza in stanza. Se poi abbiamo bambini o cani, dimenticarsi di pulirli frequentemente è particolarmente pericoloso.

Passare l'aspirapolvere è fondamentale e non lo si deve mai dimenticare, ma come lavarli quando arriva il momento di una pulizia più approfondita?

Creativo

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Nel caso di piccoli tappeti sintetici, come quelli che spesso si usano nei bagni e che si impregnano di umidità, il lavaggio deve essere piuttosto frequente ma fortunatamente è facile occuparsene in casa: sbatteteli per bene all'aperto per eliminare il grosso dello sporco, poi passate magari l'aspirapolvere (se sono asciutti) così da facilitare il lavaggio e infine potete lavarli in lavatrice.

In genere recano le indicazioni per il lavaggio sulle etichette: se la tinta è resistente, potrete usare temperature medio alte, altrimenti meglio non rischiare di scolorirli. Potete usare normali detersivi per bucato, magari anche aggiungendo additivi per igienizzare. Oppure aiutatevi con un po' di aceto direttamente nel cestello di lavaggio. È importante asciugarli ben stesi, meglio ancora se lasciandoli appesi, in un punto arieggiato in cui non rischino di rimanere umidi a lungo, cosa che fa sviluppare muffa tra le fibre. 
Se anzi il tappeto odorava di muffa, potete pretrattarlo tenendolo immerso in acqua calda con un po' di acqua ossigenata dentro.

Quando invece i tappeti, di piccole dimensioni, sono di cotone o lana (o fibre naturali): lavate a mano quelli che non rischiano di scolorire con un detergente delicato, strofinando con una spazzola o anche una spugna grande. Sciacquateli bene e prima dell'ultimo risciacquo bagnateli con un po' di aceto bianco, così da rimuovere ogni residuo di sapone tra le fibre e averli più puliti e morbidi. Finito di sciacquare anche questo, avvolgeteli e arrotolateli dentro a dei vecchi asciugamani spessi e premete(anche salendoci in sopra in piedi) in modo da far uscire tutta l'acqua che verrà assorbita dall'asciugamano. Metteteli poi ad asciugare appesi in luoghi arieggiati e caldi.

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Pixabay

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Per la moquette invece bisogna avere cura di usare l'aspirapolvere quanto più spesso possibile, e poi passare alla pulizia a vapore per gli interventi occasionali: se ne occupano di solito servizi professionali, ma si possono anche noleggiare i pulitori/aspiratori per farlo da soli. Dopo il lavaggio, poi, bisognerebbe evitare di camminare con scarpe sulla moquette per 24 ore, magari calpestandola solo con dei calzini puliti.

Se però volete rimuovere macchie con qualche prodotto per tappeti, fate sempre un test prima su un punto poco visibile per verificare se rovina la moquette stessa.

Nel caso poi dei grandi tappeti, è sempre meglio lasciare le pulizie approfondite alle ditte specializzate: ogni tot di anni (due o tre, in genere), affidatevi ai servizi professionali, e abbiate cura di passare spesso l'aspirapolvere il resto del tempo, intervenendo quanto prima sulle eventuali macchie ma sempre nel senso di tamponare e assorbire lo sporco, non di strofinare con prodotti o rimedi fai-da-te a meno che non li abbiate già testati senza brutte sorprese.

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